ARTE - Aziende e cultura

Fiasconaro, quando la pasticceria diventa un’opera d’arte

Un sistema artigianale dolciario con un’impronta ben chiara “born in Sicily”. Parliamo della Fiasconaro, l’azienda siciliana fondata a Castelbuono (Palermo) nel 1953 che da oltre 60 anni porta avanti una precisa mission...

MILANO – Un sistema artigianale dolciario con un’impronta ben chiara “born in Sicily”. Parliamo della Fiasconaro, l’azienda siciliana fondata a Castelbuono (Palermo) nel 1953 che da oltre 60 anni porta avanti una precisa mission: esportare il patrimonio millenario della Sicilia, fatto di arte e prodotti della terra, in tutto il mondo. A illustrarci la storia dell’azienda ed il suo impegno nei confronti dell’arte e della cultura è Nicola Fiasconaro, proprietario dell’azienda nonché pluripremiato primo pasticcere.

 

Come nasce l’azienda Fiasconaro?

La “fiaba” è cominciata nel 1953, con mio padre che iniziò la prima bottega familiare. Oltre al piccolo negozio, mio padre curava anche il catering fuori casa per feste e celebrazioni.

A partire dagli anni ’80, io e i miei due fratelli, Fausto e Martino, abbiamo iniziato a lavorarecon lui. Io mi occupavo delle botteghe, mentre gli altri si sonno sempre occupati del commercio e dell’amministrazione.

Il panettone Fiasconaro ha subito preso piede: prendendo spunto da importanti marchi industriali del Nord Italia, abbiamo abbinato il panettone Fiasconaro con prodotti tipici della Sicilia come le arance, il vino dolce, il marsala superiore, il moscati di Siracusa, i nostri pistacchi… Un esperimento che da subito ha preso piede, dando vita al panettone “born in Sicily”. Oggi, siamo presenti e ci siamo affermati sia al nord Italia che all’estero con i nostri prodotti.

 

Qual è il legame tra pasticceria ed arte?

La pasticceria è scienza; rispetto alla gastronomia ed alla cucina, è un gioco di chimica, di biologia. Dopo questo, viene la creatività e l’arte. Noi da sempre siamo sensibili nel ritenere un prodotto come il panettone una vera e propria opera d’arte. La pasticceria è arte, creatività, è design, sia nel packaging ma soprattutto nella presentazione del dolce: l’eleganza, la sobrietà, i colori sono fondamentali. Prima di essere dolce e nutriente, un prodotto di pasticceria deve sedurre con gli occhi.

 

Qual è il vostro impegno nella valorizzazione e promozione dell’arte?

Da sempre siamo sensibili all’arte: due anni fa, in occasione del concerto a Milano di Bruce Springsteen, abbiamo riprodotto la sua mitica Fender in cioccolato di Modica e gliel’abbiamo consegnata. Abbiamo inoltre realizzato un cortometraggio in uscita il prossimo anno relativo alla favola Fiasconaro. Facciamo un concorso fotografico, giunto alla terza edizione, e quest’anno abbiamo l’onore di avere all’interno della giuria il grande Giò Martorana, fotografo siciliano di esperienza internazionale, molto sensibile anche lui all’arte. Collaboriamo con il maestro Walter d’Avanzo, grande pittore contemporaneo veneziano. La Sicilia è una terra ricca di contraddizioni, ma ci sono due tracce indelebili al suo interno: l’architettura barocca e l’alimentazione. Come uomo sensibile all’arte, attraverso la mia azienda cerco di portare questo patrimonio millenario in tutto il mondo.

24 dicembre 2014

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