Alla Triennale di Milano

“Ennesima”, sette mostre sull’arte italiana

L’evento a cura di Vincenzo de Bellis verrà inaugurato il 26 novembre
Giulio Paolini, Intervallo, 1985-1986 - Calchi in gesso, basi bianche opache, due calchi (63 x 60 x 18 cm, 58 x 64 x 20 cm). due basi (160 x 50 x 20 cm ciascuno) - Courtesy Galleria Christian Stein, Milano e Archivio Giulio Paolini, Torino © Giulio Paolini - Photo: Robert Keziere

MILANO – Dal 26 novembre 2015 al 6 marzo 2016 la Triennale di Milano presenta Ennesima. “Una mostra di sette mostre sull’arte italiana”, a cura di Vincenzo de Bellis. Non “una” mostra sull’arte italiana ma, letteralmente, “una mostra di mostre” che, attraverso sette percorsi differenti, esplora gli ultimi cinquant’anni di arte contemporanea in Italia raccogliendo più di centosettanta opere di oltre settanta artisti dall’inizio degli anni Sessanta ad oggi. L’allestimento artistico che si estende sull’intero primo piano della Triennale milanese.

LE MOSTRE – La rassegna trae il nome da un’opera di Giulio Paolini, Ennesima (appunti per la descrizione di sette tele datate 1973), la cui prima versione è suddivisa in sette tele. Proprio da qui il numero dei progetti espositivi che compongono la mostra di de Bellis per la Triennale: sette mostre autonome, intese come appunti o suggerimenti, che cercano di esplorare differenti aspetti, collegamenti, coincidenze e discrepanze, nonché la grammatica espositiva della recente vicenda storico-artistica italiana. Alla Triennale di Milano si passa dalla mostra personale all’installazione site-specific, dalla collettiva tematica alla collettiva cronologica, dalla collettiva su uno specifico movimento alla collettiva su un medium fino alla mostra di documentazione.

L’ITINERARIO – L’itinerario artistico inizia con la collettiva “Per la scrittura di un’immagine, incentrata sull’iconografia dell’arte dagli anni Sessanta a oggi”; poi sarà la volta della mostra collettiva “L’immagine della scrittura: Gruppo 70”, incentrata sulla poesia visuale e le ricerche verbo-visive, dedicata alla Poesia Visiva; segue la sezione Alessandro Pessoli: Sandrinus, il tutto prima delle parti, mostra personale dell’artista.

Evento particolare la performance di un medium tramite un tableau vivant tra realtà e rappresentazione, che si concentra sulla performance in ogni suo aspetto; seguono “L’archivio corale: lo Spazio di via Lazzaro Palazzi”, l’esperienza dell’autogestione e Avanblob, mostra di documentazione che intende rendere omaggio all’attività del gruppo di ex studenti di Luciano Fabro. A conclusione della rassegna “2015: tempo presente, modo indefinito, mostra collettiva generazionale”, una selezione di artisti nati tra la metà degli anni ’70 e ’80. L’intera mostra è attraversata di interventi site-specific raccolti sotto il titolo di “Qui, ora e altrove: Site-Specific e dintorni”.

I LIBRI – L’evento Ennesima sarà accompagnato da una pubblicazione in sette libri e da una guida-catalogo a cura di Vincenzo de Bellis ed edita da Mousse Publishing, che rispecchierà la divisione in sette parti della mostra e sarà arricchita da contributi, saggi e testi critici inediti.

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