Intervista con il Ministro dei beni culturali

Dario Franceschini, ”Art Bonus, ecco cosa cambia per la cultura in Italia”

''Il settore della cultura e del turismo rappresenta per l'Italia una enorme opportunità per uscire dalla crisi e rilanciare lo sviluppo. L’Art Bonus è una vera e propria rivoluzione...

ROMA – ‘Il settore della cultura e del turismo rappresenta per l’Italia una enorme opportunità per uscire dalla crisi e rilanciare lo sviluppo. L’Art Bonus è una vera e propria rivoluzione nel rapporto tra pubblico e privato nella cultura, che contribuirà a immettere nuove risorse in questo ambito’. Così esordisce il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, nell’intervista pubblicata su artemagazine.it.

TURISMO DIGITALE – “E’ stato fatto – precisa Franceschini – un grande sforzo per la defiscalizzazione a favore del turismo digitale. In un mondo sempre più tecnologico e connesso, è necessario sviluppare un analogo e parallelo percorso di catalogazione dei nostri Beni, per rendere non solo più razionale e rapido il lavoro e la mole di interventi degli operatori del settore, ma per allargare le fonti di ricerca e conoscenza a vantaggio della grande platea di fruitori della Rete”.

STIMOLARE I GIOVANI – E poi sulla riforma del terzo settore il ministro puntualizza: “Premesso che il terzo settore è sicuramente una realtà che sta molto a cuore al nostro Governo, cercheremo in tutti i modi di coinvolgere i vari operatori per progetti comuni. Proprio ieri ho firmato un protocollo d’intesa, con il Ministro Giannini, che avrà lo scopo di stimolare l’interesse dei giovani sui temi della conoscenza, della salvaguardia e della tutela del nostro patrimonio culturale”.

L’ARTE NELLE SCUOLE – Ma c’è dell’atro che riguarda soprattutto il settore della scuola: “C’è un impegno comune tra i ministeri dell’Istruzione e dei Beni culturali  a reintrodurre, dove è stato tolto, e valorizzare, dove è stato ridotto, l’insegnamento della storia dell’arte nelle scuole. L’idea di ridurre drasticamente lo studio dell’arte nelle scuole è stata una scelta profondamente sbagliata e come tale va corretta”.

29 maggio 2014

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