fino a sabato 14 maggio

Cinema&Arti, un festival sulle contaminazioni artistiche a Milano

Da sei anni il festival indaga il rapporto imprescindibile tra il cinema e le altre arti
Cinema&Arti

MILANO – Torna la rassegna milanese Cinema&Arti che si fonda sullo storico e imprescindibile connubio fra due tipologie d’arte meno distanti di quanto si possa immaginare. Da oggi fino a sabato 14 maggio saranno proiettati oltre 20 film. Cinema&Arti verrà ospitato dal Teatro dell’Arte, in viale Alemagna, 6 a Milano e gli appuntamenti inizieranno intorno alle 14:30 per proseguire fino alle 22:30 circa (il programma è  consultabile al sito www.triennale.org/teatro). La settima arte abbraccia così teatro, architettura, design, musica, danza e letteratura.

IL FESTIVAL – Il festival Cinema&Arti si fonda sul rapporto tra cinema e arte con trentadue ore di proiezioni in cinque giorni, attraverso opere provenienti da sette Paesi del mondo. L’Accademia di Brera lo propone a Milano da sei anni e con questa edizione si apre ad altri linguaggi, inaugurando una riflessione intorno alle interrelazioni tra il cinema e diversi ambiti creativi: non solo le arti visive, ma anche il teatro, l’architettura, il design, la musica, la danza e la letteratura. Si rinsalda la collaborazione con lo storico Artecinema di Napoli, un festival che è ormai uno degli appuntamenti cult nel mondo dell’arte, e la programmazione si arricchisce grazie anche all’apporto di Cro.me. Cronaca e Memoria dello Spettacolo, centro per la raccolta e la promozione di documentazione video sulla danza.

I FILM – La sequenza di film proposta per l’edizione 2016 di  Cinema&Arti si presenta come un mosaico complesso e variegato, a dimostrazione che – al pari o forse più della parola scritta – il cinema si rivela come lo strumento più prezioso d’indagine e di interpretazione delle diverse espressioni artistiche del mondo contemporaneo. Tra tante le pellicole in visione ne segnaliamo alcune: in anteprima assoluta sarà proiettato Pierrot Lunaire, realizzato in stop-motion e ispirato dall’opera di Arnold Schoenberg,  Shirley – Visions of Reality, di Gustav Deutsch, che anima invece tredici opere pittoriche del celebre Edward Hopper, e Life and death of Marina Abramovich di Giada Colagrande.

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