Christo difende “Floating piers”, la maxi passerella sul lago d’Iseo

L'artista: "E' una forma d'arte non necessaria che agisce sui desideri delle persone"
Christo - The Floating Piers
Christo - The Floating Piers

MILANO – Presa d’assalto dai visitatori e dalle critiche “Floating piers”, la passerella sul lago d’Iseo fa tanto parlare di sé. Sulle pagine del Corriere l’autore difende la sua creazione dopo le forti stoccate dei critici Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi, che senza giri di parole l’hanno definiti una “baracconata” che “arte non è”.

FLOATING PIERS – Christo cammina sull’acqua. Suona biblico, ma è il recente progetto dell’artista ambientale Christo al secolo Christo Vladimirov Yavachev . L’eccentrico visionario americano che precedentemente ha avvolto il Reichstag a Berlino e il Pont Neuf a Parigi nel tessuto – ha installato una serie di passerelle galleggianti che abbracciano tre chilometri del Lago d’Iseo, collegando la città di Sulzano sulla terraferma alle isole di Monte Isola e San Paolo. I pontili galleggianti fino al 3 luglio sono a ingresso gratuito per il pubblico. Christo ha avvertito che è come “camminare sul retro di una balena”.

CHRISTO SI DIFENDE – Christo che dopo attente valutazioni ha scelto il lago di Iseo perché ne cercava uno quieto, creando un’opera che si basa sulla tecnologia, che lui per altro ama poco. «Non faccio questi interventi site-specific per essere popolare. Questa è arte non necessaria, che spesso importuna gli amanti dell’arte che preferiscono luoghi asettici o protettivi come le gallerie o i musei. Floating Piers ha tutto il carattere di un progetto urbano, ma non uso la tecnica per affascinare, ma solo perché necessaria all’opera. Abbiamo costruito qualcosa di semplice, ma per farlo siamo ricorsi a ingegneri che rendessero facile ciò che era molto difficile. Prendiamo in prestito uno spazio, creando un disturbo gentile e intrecciando la vita delle persone all’opera d’arte» ha ribadito sulle pagine del  Corriere della Sera.

I CONSIGLI – Per chi è invece interessato all’opera non resta che percorrere l’opera e lasciarsi incantare dalle onde. Christo consiglia di venire con calma, non di fretta e di evitare il week end. «Solo una volta nella vita camminerete sulle acque per 16 giorni e non ci sarà mai più un altro Floating Piers nel mondo dopo il 3 luglio. Ma se non avete pazienza, non venite a visitarlo» ha detto l’artista bulgaro al Corsera.

 

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Copertina: Christo – The Floating Piers

fonte: www.thefloatingpiers.com

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