Tra i capolavori anche la Maddalena in estasi

“Caravaggio and His Time”, l’arte Italiana protagonista a Tokyo

Dal 1 marzo al 12 giugno è in programma l'esposizione al National Museum of Western Art
"Caravaggio and His Time", l’arte Italiana protagonista a Tokyo

MILANO – L’arte italiana sbarca a Tokyo. E’ stata inaugurata Il 1 marzo a Tokyo al National Museum of Western Art la mostra Caravaggio and His Time, curata da Rossella Vodret, già sovrintendente per il Polo Museale Romano e  il direttore del museo di Tokyo, Yusuke Kawase. La mostra fa parte rientra nelle celebrazioni dei 150 anni delle relazioni diplomatiche bilaterali tra Italia e Giappone. La rassegna terminerà il 12 giugno 2016.
LA FAMA DI CARAVAGGIO – L’esposizione riunisce un corpus di circa 50 tele di cui 11 del maestro, le restanti dei pittori che in Europa subirono la sua influenza, i cosiddetti “Caravaggeschi”. Tra i capolavori anche la Maddalena in estasi, opera del 1606, scoperta recentemente dalla storica dell’arte Mina Gregori in una collezione privata olandese. Con questa esposizione Caravaggio torna in Giappone dopo 15 anni (nel 2001 c’era stata una mostra con sei opere, oltre ad altre di caravaggeschi)  e come sottolineato dall’Ambasciatore italiano, Domenico Giorgi, se in Italia la fama di Caravaggio è cresciuta negli anni quasi quanto quella di Michelangelo, “in Giappone i suoi dipinti sono relativamente ancora poco conosciuti”.
L’ESPOSIZIONE – La mostra è caratterizzata da una nuova impostazione tematica, basata sull’analisi delle più significative innovazioni iconografiche e stilistiche introdotte dal grande pittore lombardo e sul modo in cui tali innovazioni sono state percepite e interpretate dagli artisti del XVII secolo, non solo caravaggeschi. L’esposizione è suddivisa in aree tematiche e riunisce opere provenienti da diversi musei italiani e da alcune collezioni private, tra cui la Cena di Emmaus presa in prestito dalla Pinacoteca di Brera, Il Ragazzo morso dal ramarro, proveniente dalla Fondazione Longhi di Firenze, il San Giovanni del deserto dallo GNAA Palazzo Corsini di Roma, il Bacco proveniente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze.

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