Raccontare l'arte

La Cappella Sistina, un tempio di arte e bellezza dal fascino immortale

Custodita nei Musei Vaticani a Roma, la Cappella Sistina è un luogo unico al mondo e ogni anno richiama a sé migliaia di turisti da tutti gli angoli del globo
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Custodita nei Musei Vaticani a Roma, la Cappella Sistina è un luogo unico al mondo e ogni anno richiama a sé migliaia di turisti da tutti gli angoli del globo. Considerata una delle opere d’arte più belle e affascinanti del nostro Paese, la Cappella Sistina nasce sulla ristrutturazione dell’antica Cappella Magna, avvenuta tra il 1477 e il 1480, per volere del Papa Sisto IV della Rovere (da cui la cappella eredita il nome).

La bellezza dei suoi affreschi

Entrati nella Cappella Sistina, non si può che rimanere travolti dalla bellezza degli affreschi che ricoprono la volta di Michelangelo Buonarroti e “Il Giudizio Universale”, che invece riempie la parete dell’altare. Oltre al tocco magico di Michelangelo, nella Cappella  si possono apprezzare anche i contributi quattrocenteschi di altri artisti importanti per la storia italiana. Da Pietro Perugino, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Cosimo Rosselli, fino a Pier Matteo d’Amelia che dipinse un cielo stellato.

Michelangelo e il suo tocco magico

Tutti questi artisti  lavorarono nella cappella sistina tra il 1481 e il 1482, fin quando nel 1483 il nuovo pontefice Giulio II della Rovere, nipote di Sisto IV, chiama il giovane Michelangelo Buonarroti. Michelangelo si occupa di dipingere la volta e le lunette nella parte alta delle pareti. Non è un compito facile e il problema da affrontare è il raggiungimento del soffitto.  Decide così di costruirsi da solo una semplice impalcatura di legno organizzata in gradoni. Il giorno 1 novembre 1512 Michelangelo completa i suoi affreschi e la Cappella Sistina viene mostrata al pubblico per la prima volta. La cappella è davvero meravigliosa e nasce quel giorno uno dei luoghi più belli al mondo, un tempio di arte e bellezza dal fascino immortale.

Il Giudizio Universale, un capolavoro assoluto

Ma, nel 1533, Papa Clemente VII de’ Medici richiama Michelangelo, che gli commissiona nuove decorazioni. Nasce così il Giudizio Universale, uno degli affreschi più conosciuti al mondo per i suoi colori e l’espressività delle sue figure. Un capolavoro assoluto che ancora oggi attira migliaia di visitatori ogni anno, regalando emozioni a chiunque lo contempli. L’opera segnò la fine di un’epoca e costituì uno spartiacque della storia dell’arte e del pensiero umano. All’uomo forte e sicuro dell’Umanesimo e del primo Rinascimento  subentra una visione caotica e angosciata che investe tanto i dannati quanto i beati, nella totale mancanza di certezze che rispecchia le insicurezze di quella nuova epoca. 

 

 

 
 
 
 
 
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