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Bolzano, arte nella spazzatura

Buttata nella spazzatura un’installazione artistica

Al Museion di Bolzano le donne addette alle pulizie hanno rimosso un'opera d'arte, pensando che le bottiglie, il bicchiere e le ghirlande sparse per terra fossero i resti di una festa.

MILANO – Viene da pensare a quanto siano labili i confini tra arte e realtà quando si verificano episodi come quello avvenuto al Museion di Bolzano qualche giorno fa. L’annosa questione che ha coinvolto da sempre intellettuali e artisti sull’idea di μίμησις nell’arte e nella letteratura non passa mai di moda, è sempre attuale. E si ripresenta ancora oggi. Bottiglie vuote, carta, bicchieri, coriandoli, ghirlande; tutto lasciato per terra, in modo disordinato. Ciò che resta di una grande festa, da ripulire; questo avrà pensato il personale di pulizia del Museo di arte contemporanea di Bolzano. E quindi, olio di gomito, grandi sacchi e pazienza; all’alba di sabato era tutto lucido e in ordine, ma purtroppo il loro zelo non deve essere stato apprezzato troppo dai visitatori. Tutto quello “sporco”  infatti in realtà era un’installazione delle due artiste milanesi Goldschmied & Chiari intitolata “Dove andiamo a ballare stasera?” e rappresentava i festini della politica degli anni Ottanta.

L’ACCADUTO – “Venerdì sera c’era stato un evento ed abbiamo detto al personale di pulire nel foyer e di lasciare stare il resto” ha spiegato la direttrice del museo Letizia Ragaglia al quotidiano locale Alto Adige. “Il danno è stato fatto ma per fortuna riusciremo a rimediare perchè l’installazione non è stata buttata. Il tutto è successo ieri mattina alle 10, abbiamo saputo che il personale che, per di più, aveva lavorato ore per sistemare tutto, è sbiancato.” Al posto dell’opera che avrebbe dovuto rimanere esposta un mese e mezzo c’è un cartello “Per il momento ci scusiamo con i visitatori, l’opera verrà ripristinata a breve”

LA STORIA SI RIPETE – “I precedenti illustri ci sono tutti, dalla vasca di Joseph Beuys alla porta di Duchamp”, ha ironizzato il Museion su Facebook, informando i visitatori che l’opera, finita nella raccolta differenziata, verrà riallestita al più presto.

LE ARTISTE RACCONTANO L’INSTALLAZIONE – Ma cosa c’era dietro questa installazione artistica? Qual è il suo messaggio? Le artiste hanno scritto: “Gli anni Ottanta sono per noi la fase dell’infanzia, è stata l’epoca del consumismo, dell’edonismo, delle speculazioni finanziarie, della televisione di massa, della politica socialista e delle feste. Nella fase di ricerca abbiamo ritrovato una guida alle discoteche della penisola scritto dal politico e ai tempi ministro degli esteri Gianni De Michelis, dove andiamo a ballare questa sera? 1988, con la prefazione di Gerry Scotti, che ha ispirato il titolo dell’opera.”

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