L'artista americano per la prima volta in Italia

Brian Dettmer, lo scultore che crea opere d’arte con i libri in mostra a Livorno

Brian Dettmer arriva per la prima volta in Italia, con una mostra presso la Fondazione Culturale Hermann Geiger di Cecina (LI). La personale, curata da Alessandro Schiavetti, direttore artistico della Fondazione...

Per la prima volta in Italia, l’artista americano Brian Dettmer espone le sue opere-scultura alla Fondazione Culturale Hermann Geiger a Cecina, in provincia di Livorno. Le opere in mostra sono state realizzate dall’artista nel periodo tra il 2003 e il 2013, e attraverso di esse è possibile notare l’evoluzione stilistica dell’artista

MILANO – Brian Dettmer arriva per la prima volta in Italia, con una mostra presso la Fondazione Culturale Hermann Geiger di Cecina (LI). La personale, curata da Alessandro Schiavetti, direttore artistico della Fondazione indaga dieci anni di opere, dieci anni di libri scolpiti. E’ infatti questo il focus dell’artista: incidere e scolpire i libri, ottenendo delle originali opere d’arte cartacee. La mostra sarà visitabile fino a metà settembre. Brian Dettmer, classe 1974, è un artista contemporaneo americano, noto per la sua capacità di mixare vari media, ottenendo opere d’arte visiva assolutamente uniche.

LA MOSTRA – Il percorso espositivo mostra la maturazione e lo sviluppo del sistema lavorativo dell’artista, attraverso un sempre più alto grado di tecnica e capacità incisoria. In mostra vi sono circa 25 opere che delineano, in un decennio, la sperimentazione, l’innovazione e la potenza dell’arte di Dettmer: da “Knowledge in Depth” del 2013 a “Standard American” (2008), da “Music of the World” (2009) a “Do It Complete Yourself Man” (2010). In un’apposita sala allestita all’interno della mostra, i visitatori hanno inoltre la possibilità di vedere un docu-film, con un’intervista inedita all’artista girata in Italia, in cui Dettmer espone la filosofia che sta dietro alla sua arte e spiega, facendosi riprendere al lavoro, l’affascinante processo di intaglio dei libri.

IL METODO – Dettmer sceglie i libri su cui lavorare in base alla qualità della carta, alla grandezza del formato e al soggetto trattato: enciclopedie, dizionari, spesso antichi volumi, libri d’arte, di ingegneria, di storia, di medicina, atlanti… Il processo inizia con il sigillare i bordi in modo tale che il volume diventi un unico blocco di carta. Dal fronte del libro, Brian inizia il suo lavoro d’intagli attraverso l’uso di coltelli, pinze e strumenti chirurgici. La dissezione avviene una pagina alla volta, ritagliando via tutto ciò che non interessa; niente viene aggiunto, il lavoro va avanti solo per rimozione. Per tale ragione Dettmer non ha modo di sapere in anticipo che cosa apparirà tra le varie pagine scolpite, il risultato finale di conseguenza sarà in realtà una sorpresa anche per lo stesso artista. Così facendo, l’artista dona nuova vita ai vecchi mezzi di comunicazione sezionando, come un chirurgo, oggetti che daranno vita a nuove interpretazioni e a un rinnovato messaggio: il libro è ancora universalmente rispettato come oggetto culturale, ma spesso non viene più riconosciuto come il depositario della conoscenza. Dettmer, attraverso la sua arte, vuole recuperare proprio questa funzione.

L’EVOLUZIONE – Al college, Dettmer si concentrò principalmente sulla pittura, e sul rapporto tra testo, immagini, linguaggio e codici, creando dipinti basati sul Braille, il codice Morse e la lingua dei segni americana. Ha poi iniziato a incollare giornali e pagine di libri sulla tela lasciando dietro di sé frammenti stratificati. Solo nel 2000, Dettmer ha iniziato a sperimentare il “taglia e incolla” sui libri, opere per le quale è attualmente più conosciuto. Negli ultimi anni, Dettmer ha aggiunto al suo processo artistico la tecnica della piegatura, della laminazione, e in alcuni casi, della sabbiatura per creare una varietà di forme. L’artista ha anche realizzato sculture di grandi dimensioni utilizzando set completi di enciclopedie e sculture tridimensionali. 

16 luglio 2014

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