alla Wunderkammern

Blek le Rat, il padre della Stencil Art in mostra a Milano

Il «maestro» di Banksy inaugura con Propaganda una nuova galleria milanese
Blek le Rat, il padre della Stencil Art in mostra a Milano

MILANO – Milano dedica una mostra a Blek le Rat, alias Xavier Prou, l’artista francese tra i fondatori dell’Urban Art e iniziatore della Stencil Art. Fino al 5 Marzo sarà possibile ammirare alcuni dei suoi capolavori alla Wunderkammern, la galleria d’arte contemporanea basata a Roma, che ha inaugurato la nuova sede in centro storico a Milano con la mostra “Propaganda” su Blek le Rat.

LA MOSTRA – La mostra Propaganda è incentrata proprio su questi concetti di divulgazione e propagazione. Intesa come l’attività di disseminazione di idee e informazioni con lo scopo di indurre a specifici atteggiamenti e azioni, la propaganda è da sempre diffusa in molti ambiti della società, dalla politica alla religione, dal commercio alla cultura, dal mondo della finanza fino alle scienze. Anche l’arte in alcuni casi è stata utilizzata come mezzo di propaganda, e viceversa quest’ultima è stata implementata come tecnica dagli artisti: dalle iconografie del Rinascimento, fino a movimenti dell’era moderna come Futurismo, Costruttivismo, Pop Art e Urban Art. Blek le Rat indaga con le sue opere questo tema, che è stato per lui importante fonte di ispirazione: la sua introduzione dello stencil nell’arte è in parte dovuta ad alcuni stencil della propaganda fascista che vide da giovane a Padova.

BLEK LE RAT – Blek le Rat (Xavier Prou, Parigi, 1951) è considerato l’iniziatore della Stencil Art e uno dei fondatori del movimento della Urban Art. La sua produzione artistica ha enormi influenze sulle pratiche attuali. Tra gli artisti che hanno espresso ammirazione e stima per il suo lavoro vi è anche Banksy, che ha affermato: “Ogni volta che penso di aver dipinto qualcosa di leggermente originale, scopro che Blek le Rat l’ha già fatto. Solo venti anni prima.” Blek le Rat ha cominciato a dipingere nel 1981 nelle strade di Parigi ispirandosi ai primi graffiti che vide durante una visita a New York dieci anni prima, adattando tuttavia lo stile americano all’architettura e al contesto sociale della capitale francese. L’immagine che scelse di riprodurre con lo stencil fu quella del ratto, che per lui simboleggiava sia la libertà che la disseminazione dell’arte nella città come una vera e propria invasione.

 

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