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“Bizantini”, l’Impero Romano d’Oriente in mostra al MANN

Dallo scorso 21 dicembre, il MANN di Napoli ospita una grande mostra intitolata "Bizantini. Luoghi, simboli e comunità di un impero millenario", un'occasione imperdibile per scoprire i segreti dell'Impero Romano d'Oriente!

Circa quarant’anni dopo l’ultima mostra dedicata ai Bizantini allestita in Italia, arriva al MANN di NapoliBizantini. Luoghi, simboli e comunità di un impero millenario“, un ricchissimo percorso espositivo interamente dedicato all’Impero Romano d’Oriente, alla sua storia e ai suoi misteri.

“Bizantini. Luoghi, simboli e comunità di un impero millenario”, il percorso espositivo

Il celebre scrittore inglese Robert Byron attribuiva la grandezza di Bisanzio alla «triplice fusione» di un corpo romano, una mente greca, un’anima orientale e mistica. Una fusione che l’arte e la cultura interpretarono e seppero diffondere attraverso i secoli, come emerge dalla ricchissima mostra “Bizantini. Luoghi, simboli e comunità di un impero millenario” in programma al Museo Archeologico Nazionale di Napoli dal 21 dicembre 2022 al 13 febbraio 2023.

La mostra sui Bizantini, curata da Federico Marazzi (Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli), sviluppa in quindici sezioni le fasi storiche successive all’impero Romano d’Occidente, dedicando un focus a Napoli (città “bizantina” per circa sei secoli, dopo la conquista da parte di Belisario e le sue armate nel 536 d.C.) e approfondendo i legami fra Grecia e Italia meridionale.

Diversi i temi affrontati: la struttura del potere e dello Stato; l’insediamento urbano e rurale; gli scambi culturali; la religiosità; le arti e le espressioni della cultura scritta, letteraria e amministrativa.

Sono oltre quattrocento le opere esposte, provenienti dalle collezioni del MANN e da prestiti concessi da 57 dei principali musei e istituzioni che custodiscono in Italia e in Grecia materiali bizantini (33 istituti italiani, 22 musei greci isole incluse, Musei Vaticani e Fabbrica di San Pietro).

Gli oggetti in mostra

Grazie alla prestigiosa collaborazione con il Ministero Ellenico della Cultura, molti dei materiali in allestimento sono visibili per la prima volta: diversi manufatti sono stati rinvenuti, infatti, nel corso degli scavi per la realizzazione della metropolitana di Salonicco. Altri reperti, concessi in prestito dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Napoli, sono stati ritrovati negli scavi della linea 1 della metropolitana

Gli oggetti in mostra a “Bizantini. Luoghi, simboli e comunità di un impero millenario” si distinguono per la varietà di materia e funzione: sculture, mosaici, affreschi, instrumentum domesticum, sigilli, monete, ceramiche, smalti, suppellettili d’argento, oreficerie ed elementi architettonici danno conto di una complessa realtà, connotata da eccellenze manifatturiere e artistiche. Grazie ai simboli dell’Impero d’Oriente, la creatività del mondo antico “transita”, così, verso il Medioevo, con un linguaggio rinnovato dalla fede cristiana e arricchito da innesti culturali iranici e arabi.

L’esposizione è accompagnata da un ricco apparato editoriale:  catalogo scientifico (in uscita a gennaio 2023), guida breve, pubblicazione degli itinerari bizantini della Campania e guida dedicata ai bambini.

“Bizantini. Luoghi, simboli e comunità di un impero millenario” racconta le caratteristiche della società bizantina, servendosi di elementi diversi che amplificano le suggestioni dell’esperienza di visita: in primis, naturalmente, i reperti, ottenuti in prestito da tante prestigiose istituzioni; ancora, i contenuti multimediali, con video che ripropongono la ricostruzione di Bisanzio nel momento del suo massimo splendore, le principali tipologie edilizie e i codici miniati, supporti antichi della scrittura; infine, la grafica di sala, connotata dal colore giallo oro, presenta mappe, linee del tempo, gigantografie e riproduzioni in dettaglio di siti di culto ortodosso, interni di chiese e monasteri, magnifici mosaici delle chiese ravennati e opere iconiche inamovibili. 

Nel dettaglio

Presenti a “Bizantini. Luoghi, simboli e comunità di un impero millenario” anche le sculture e le monete, in particolare dai Musei di Atene e Salonicco e dalle collezioni del MANN, che creano una vera e propria galleria dei ritratti di imperatori: Teodosio, Giustiniano, Basilio II, Giovanni II Comneno e altri ancora.

Da non perdere, inoltre, croci greche d’oro e d’argento, bolle, collane, encolpi, croci pettorali e pendenti (tra cui diversi oggetti di particolare interesse, mai esposti prima, provenienti dal Museo Nazionale Romano). Alcuni sigilli di autorità della Chiesa d’Oriente – da Fozio, patriarca di Costantinopoli, a Niceta, arcivescovo di Salonicco – danno conto della forza delle “gerarchie ecclesiastiche” dell’epoca. In mostra si celebra anche il potere del ceto dei burocrati dell’amministrazione imperiale e dell’esercito, celebre grazie all’arma segreta del “fuoco greco”: in allestimento vi sono, infatti,  le granate in ceramica contenenti i proiettili rinvenuti nel Castello di Santa Maria del Mare, presso Squillace.

Credits: MANN 

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