L'intervento laser

Ripulita grazie al laser El.En. lapide ai partigiani incendiata

Nella notte del 19 luglio a Grosseto ignoti hanno dato fuoco al muro di Porta Vecchia. Il monumento è stato ripristinato grazie alla tecnologia laser del Gruppo El.En.
Ripulita grazie al laser El.En. lapide ai partigiani incendiata

La lapide dei partigiani a Porta Corsica, Grosseto, dopo essere stata incendiata da un uomo ancora non identificato la notte del 19 luglio torna al suo originario splendore. Il ripristino del marmo è stato possibile grazie all’intervento gratuito del gruppo El.En. , azienda leader nel settore specializzata nel mondo dei laser per applicazioni nel settore industriale, medico, estetico e per il restauro di opere d’arte.

L’intervento gratuito

Paolo Salvadeo, direttore generale azienda El.En., è venuto di persona a Grosseto per regalare alla città la pulizia della lapide. “Stavo guidando di ritorno dal mare quando ho sentito alla radio la notizia che era stata imbrattata la lapide ai partigiani di Grosseto – spiega Salvadeo al Tirreno – Ho subito contattato il sindaco per dare la disponibilità a pulire gratuitamente la lapide con fondi dal nostro bilancio di solidarietà. Sono apolitico, ma sono anche il nipote di Luigi Salvadeo, uno dei capi del Comitato di Liberazione nazionale. Per questo ho deciso di fare questo intervento.”

Il laser

Il macchinario utilizzato per rimuovere lo strato nero funziona con una luce laser che penetra nel marmo e lo ripulisce. L’intervento è durato circa quattro, cinque ore, ed ha compreso la pulizia del muro e la rimozione anche di vecchi scarabocchi spray. Le operazioni sono affidate a Valentina Trafeli, della divisione Light for Art della El.En.

La soddisfazione delle istituzioni

Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il presidente dell’Anpi di Grosseto, Giuseppe Corlito, sono intervenuti sul posto durante le operazioni. Il sindaco ha anche provato il macchinario, ringraziando il gruppo El.En. per la disponibilità per l’intervento. Intanto le indagini per risalire al responsabile sono ancora in corso e si concentrano sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

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