Intervista al direttore del MANN

Paolo Giulierini, “Il Museo Archelogico di Napoli avrà una forte valenza sociale”

Giulierini insieme ai nuovi direttori dei musei della Campania sarà oggi tra i relatori dell’ultimo appuntamento della rassegna “Lasciateci divertire. L’arte si riprende la scena”
Paolo Giulierini, “Il Museo Archelogico di Napoli avrà una forte valenza sociale”

MILANO – Un dialogo serrato con la città ed il territorio, facendo rete con le istituzioni politiche e religiose, con le Università e gli istituti scolastici, dando alla struttura la valenza non solo culturale ma sociale. Sono questi i principi fondanti del MANN, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, uno dei primi costituiti in Europa in un palazzo seicentesco tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento. Il direttore Paolo Giulierini, insediatosi da ottobre dopo la riforma museale voluta la scorsa estate dal ministro Dario Franceschini, ci spiega progetti ed iniziative legate legate al Museo Archeologico. Già Direttore del Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona, Giulierini insieme ai nuovi direttori dei musei della Campania sarà tra i relatori dell’ultimo appuntamento della rassegna “Lasciateci divertire. L’arte si riprende la scena”, in programma oggi alle 18 presso la Chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia a Napoli.


Pochi giorni fa si è completata la riforma Franceschini sulla nomina dei direttori dei musei. Quest’estate sono nate numerose polemiche per la scelta di molti nomi stranieri. Lei cosa ne pensa e, in generale, quanto ritiene importante che l’arte italiana abbia un confronto con quella internazionale?

Sono personalmente molto favorevole alla presenza di Direttori stranieri. In un mondo globalizzato e pensando a quanto dobbiamo agli studiosi non italiani per la valorizzazione del nostro patrimonio, nonché al fatto che molti di noi dirigono Istituti culturali all’Estero, la questione non è neanche da porsi.

 

Quanto è importante sviluppare un dialogo con il territorio?

Il MANN avrà tra i principi fondanti della sua Mission e dello Statuto il dialogo serrato con la città ed il territorio. Rete con le istituzioni politiche e religiose, convenzioni con Università, rapporti peraltro consolidati con gli istituti scolastici, ma in particolare connotazione di istituto a valenza non solo culturale ma sociale. Organismo espansivo e propulsivo che partecipa attivamente, con forte impegno civico, alla risoluzione dei molti problemi economici e sociali della città.

 

Quanto è difficile in una realtà come quella napoletana, già ricca di storia e di arte, far conoscere l’arte contemporanea? Quali sono le scelte  che ha fatto per promuoverla e favorirne la fruizione?

Da oltre 20 anni il MANN progetta eventi e mostre dedicati all’arte contemporanea e specialmente a quelle che in modi diversissimi si confrontano con l’antico nella convinzione che si debba trattare la materia tout court e non per segmenti. Sempre più forti saranno i progetti anche condivisi con il vicino museo MADRE certi che la contaminazione e il confronto arricchiscono e ci tengono al passo con i tempi e che anche l’arte classica, quando oggi è oggetto di fruizione, è al contempo oggetto di riflessione per noi contemporanei.

 

Ci racconta come nasce una mostra? Quali sono i processi che ne permettono la realizzazione e quali sono i criteri per scegliere le opere?

Il MANN pensa ad una doppia strategia per le mostre archeologiche. All’interno del museo mostre che valorizzino il patrimonio permanente, altamente specializzate, o esposizioni che facciano sempre più conoscere i materiali dei depositi. All’esterno, la progettazione per il mercato estero di titoli di mostre accattivanti con materiale eccezionale dei depositi, che senza depauperare le collezioni permanenti  veicoli l’immagine del Museo e della città di Napoli nel mondo, portando risorse all’istituto che le genera.

 

Giovani ed arte. Quale e quanto spazio è dato alle nuove generazioni presso il vostro museo?

Per i giovani universitari il programma degli eventi è già ricco di conferenze, musica e mostre. Pensiamo ad una card giovani che consenta loro di venire in maniera continuativa al museo e che stimoli l’associazione e l’incontro. In attesa del ristorante e del nuovo servizio di caffetteria la riapertura dei giardini a primavera ci consentirà di offrire particolari iniziative che coniughino musica, letteratura ed eccellenze enogastronomiche, per rendere veramente piacevole il soggiorno nel MANN, al netto delle collezioni che, già straordinarie, saranno potenziate con la sezione egiziana, vero e prossimo fiore all’occhiello.

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