Pezzi da museo in casa Obama

Barack Obama ha scelto il meglio dell’arte mondiale per arredare la Casa Bianca

Arredare una casa, grande o piccola che sia, è sempre un lavoro complicato. I pezzi d’arredamento da inserire vanno scelta con molta cura: per i colori, lo stile, il carattere, le sensazioni che emanano...

Vi siete mai chiesti come i coniugi Obama abbiano arredato la propria casa? Sicuramente, inutile dirlo, non hanno badato a spese per rendere ancora più bella la Stanza Ovale. Ma quali quadri e sculture avranno scelto?

MILANO – Arredare una casa, grande o piccola che sia, è sempre un lavoro complicato. I pezzi d’arredamento da inserire vanno scelti con molta cura: per i colori, lo stile, il carattere, le sensazioni che emanano. C’è da chiedersi, quindi, una personalità come quella del Presidente degli Stati Uniti D’America, Barack Obama (e consorte) come ha scelto di abbellire la Casa Bianca? Cifre da capogiro? Pezzi unici? Ecco una lista delle opere d’arte scelte dai coniugi Obama, tratta dalla gallery fotografica proposta dal Time.

ARREDARE AL CASA BIANCA – Ogni presidente seleziona le opere per le stanze private della Casa Bianca, che vengono prese in prestito dai magazzini dei musei nazionali e restituite alla fine del mandato. Per quelle in mostra nelle zone pubbliche è necessaria l’approvazione della commissione di curatori della Casa Bianca. Per entrare nella collezione le opere devono avere almeno 25 anni e gli autori devono essere defunti, per evitare che le scelte influenzino il loro mercato. Spesso i collezionisti che hanno sostenuto un presidente durante la campagna elettorale mettono a sua disposizione le proprie opere: E.T. Williams, collezionista di arte afro-americana, ha offerto un’opera di Lois Mailou Jones valutata 150mila $, ma anche le donazioni devono essere approvate dalla commissione.

SUNSET (1875) DI HOMER WINSLOW – Le scelte artistiche degli Obama sono state prese in prestito tra i principali musei come il Museo Smithsonian American Art, l’Hirshhom Museum and Scuplutre Garden e il National Gallery, dal quale proviene questo dipinto ad olio.

CATLIN AND INDIAN ATTACKING BUFFALO (1861 -69)  DI GEORGE CATLINCatlin era un pittore di Philadelphia, il primo a viaggiare verso l’Ovest per immortalare la vita dei nativi americani. Dopo molti viaggi ha raccolto una collezione di centinaia di dipinti e migliaia di disegni, che espone nella città negli Stati Uniti e in Europa.

MODEL OF STEAMBOAT PADDLE WHEEL (1877) DI HENRY WILLIAMS – Per arredare casa, Obama ha scelto anche sculture e oggetti storici, come questo modello realizzato da Henry Williams, un inventore di Milwaukee: un prototipo di motore a vapore per barche

FOLK FAMILY ( 1944) DI WILLIAM H. JOHNSONPittore sud-americano conosciuto per la sua tecnica ‘appiattita’ che ha adottato intorno agli anni 30.

OMAGGIO AL QUADRATO: MEZZOGIORNO (1954-57) DI JOSEF ALBERS – Gli Obama hanno scelto un numero considerevole di opere astratte. Questo è uno dei tanti esempi della serie Omaggio al quadrato’ di Albers, un artista emigrato tedesco, designer e insegnante che è arrivato negli Stati Uniti nel 1933.

BERKELEY N.52 (1955) DI RICHARD DIEBENKORN – E’ uno dei più conosciuti astrattisti della costa ovest. In questo dipinto sono evocati i colori e il paesaggio del Pacifico.

WATUSI (HARD EDGE) (1963) DI ALMA THOMASQuesto dipinto è appeso nell’ufficio di Michelle Obama. Un lavoro ispirato ai classici collage con carta tagliata di Henri Matisse .

”I THINK I’LL….” (1983) DI ED RUSCHA – Ruscha è molto famoso per i suoi dipinti che rappresentano le parole. Come questo, ispirato alla decisione e all’indecisione

BLACK LIKE ME N.2 (1992) DI GLENN LIGON – Questo artista contemporaneo è molto conosciuto per i suoi quadri profondi che richiamano grandi tematiche sociali, come questo quadro scelto dalla famiglia Obama che richiama alla memoria la frase di John Howard Griffin un uomo bianco che ha artificialmente scurito la propria pelle e viaggiato nel sud come un Afro Americano.

NATURA MORTA (1921) DI GIORGIO MORANDI – Tra le famosissime opere d’arte richieste dagli Obama, compare anche il nome di un grande portagonista del ‘900 italiano: Giorgio Morandi. Una delle sue opere di natura morta, abbellisce la sala da pranzo del Presidente degli Stati Uniti.

23 giugno 2014

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