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La mostra

A Piacenza la mostra per La Madonna Sistina di Raffaello

L’esposizione a Piacenza per conoscere la storia dell’opera di Raffaello e del monastero per cui fu commissionata

Aprirà il prossimo 24 aprile e sarà visitabile fino al 31 ottobre la nuova mostra “La Madonna Sistina di Raffaello rivive a Piacenza”. L’opera dell’artista marchigiano torna virtualmente nella chiesa del monastero di San Sisto a Piacenza, luogo per il quale fu originariamente commissionata. Nel 1512 infatti Papa Giulio II incaricò Raffaello per questo dipinto che rimase a Piacenza fino al 1754 anno in cui i monaci cedettero l’opera al Grande Elettore Augusto III di Sassonia per 25.000 scudi romani. Da allora si trova nella galleria reale dei dipinti di Dresda.

La mostra per l’opera di Raffaello

La mostra permette di immedesimarsi e vivere la storia del monastero e dei capolavori custoditi in questo luogo. Il percorso si apre con la visita al primo dei cinque ambienti principali, ovvero L’appartamento dell’abate, aperto al pubblico per la prima volta. Da qui inizia un allestimento museale che racconta le vicende del monastero dalla sua fondazione nel IX secolo fino alla modernità. Si visiteranno poi la chiesa, con le navate e il transetto, la cripta, il presbiterio e il coro ed infine la sacrestia monumentale. La mostra si chiude con la proiezione, nella sagrestia monumentale, del docufilm “YOU. Story and glory of a masterpiece” diretto da Nicola Abbatangelo e sceneggiato da Giovanni Maddalena. La ricostruzione di tutte le peregrinazioni dell’opera di Raffaello. sarà disponibile anche un tour virtuale del luogo del coro dove è esposta la copia dell’opera.

 

Il progetto

La mostra è inserita tra gli eventi ufficiali per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio ed è curata da Manuel Ferrari, Eugenio Gazzola e Antonella Gigli, con contenuti multimediali di Twin Studio, promossa dalla Diocesi di Piacenza e Bobbio. Creata in collaborazione con il Comune di Piacenza, la Fondazione di Piacenza e Vigevano, il 2° Reggimento Pontieri dell’Esercito italiano, con il patrocinio del MiBACT, dell’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani, della Provincia di Piacenza, di Piacenza Musei in Rete. Hanno contribuito la Fondazione di Piacenza e Vigevano e del sostegno della Regione Emilia-Romagna – Istituto Beni Culturali e della Camera di Commercio di Piacenza.

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