A Firenze torna dagli USA “l’Autoritratto” di Raffaello Sanzio

Torna a Firenze, dopo un "viaggio" a San Francisco l’opera di uno dei maestri più famosi al mondo: "l’Autoritratto" di Raffaello Sanzio...
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MILANO – torna dagli USA e più precisamente da San Francisco in California, “l’Autoritratto” di Raffaello Sanzio, uno degli artisti più famosi al mondo. Palazzo Pitti ospiterà per qualche mese nella sontuosa sala di Saturno l’opera del maestro urbinate (insieme ad altri 10 capolavori del Sanzio), in attesa di essere trasferita alla Galleria degli Uffizi.

Raffaello Sanzio torna a Firenze

In questi mesi a Firenze è tornato alla sua terra d’origine l’opera di uno dei maestri più famosi al mondo: “l’Autoritratto” di Raffaello Sanzio. Il noto quadro dell’artista infatti è appena tornato da “un viaggio” negli USA e più precisamente da San Francisco, in California. Accolto con pieni onori dalla città, la sua collocazione sarà temporanea presso la facoltosa sala di Saturno a Palazzo Pitti; dopodiché il dipinto tornerà alla Galleria degli Uffizi e non appena saranno pronte le sale dedicate agli autoritratti al primo piano del museo, il quadro sarà ubicato li, dove figurerà come una delle opere principali. Ma per ora a Palazzo Pitti il Sanzio non è da solo. Infatti, la sala di Saturno è da considerarsi già di per sé un piccolo museo del maestro urbinate poiché in essa ci sono già presenti ben 10 tele di Raffaello, accompagnate da opere di altri grandi maestri quali Perugino, mentore del Sanzio, Annibale Carracci, Andrea del Sarto e Justus Sutermans.

Tra i più grandi artisti d’ogni tempo, ecco Raffaello

Raffaello Sanzio è uno degli artisti più famosi d’ogni tempo. Le sue opere sono ammirate, studiate e copiate da generazioni e generazioni. È lui che diede il via alla famosa scuola del manierismo, il periodo dell’arte italiana che vide come protagonisti i più grandi maestri sulla scena artistica mondiale, alcuni tra i quali Giorgio Vasari, Jacopo da Pontormo, Rosso Fiorentino, Agnolo Bronzino, Andrea del Sarto, Parmigianino, Giuseppe Arcimboldo, Tintoretto e tanti altri, che seppero esaltare la spettacolarità dell’arte dello Stivale, apprezzata da contemporanei dell’epoca e posteri. “L’Autoritratto” di cui si fa notizia non fa altro che elogiare la bravura del maestro urbinate: l’opera nonostante sia l’autoritratto più giovanile di Raffaello delinea perfettamente i tratti di uno stile pittorico unico e singolare e non è un caso che quest’opera insieme a tante altre del Sanzio popoli dal 1631 le raccolte di uno dei musei più famosi al mondo (la Galleria degli Uffizi) Uffizi ove vi arrivò tramite la collezione Della Rovere di Urbino.

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