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Mostre da visitare

5 mostre da visitare in questo fine settimana

I luoghi della cultura hanno riaperto il 26 Aprile nelle regioni in zona gialla. Vi proponiamo 5 mostre da visitare questo weekend

È finalmente arrivato il weekend ed è il primo fine settimana dopo l’allentamento delle restrizioni anti Covid. Con la novità della riapertura dei luoghi della cultura, mostre e musei saranno visitabili anche il sabato e la domenica. In questo articolo vi proponiamo quindi 5 mostre da vedere nel fine settimana della Festa dei Lavoratori.

La tanto attesa riapertura di mostre e musei

Dal 26 aprile scorse è ripartita anche la cultura. Mostre e musei hanno riaperto secondo i protocolli di sicurezza già adottati prima dell’ultima chiusura. Le visite sono disciplinate secondo le modalità indicate nei siti web istituzionali dei singoli istituti, la novità principale riguarda il fine settimana: riaprono su prenotazione online e telefonica (che deve avvenire almeno un giorno prima) le porte di pinacoteche, musei, parchi archeologici, luoghi della cultura e mostre.

Frida Kahlo. Il caos dentro – Milano

I più grandi fotografi del tempo che hanno immortalato Frida Kahlo, i suoi abiti, le sue lettere, i film che la vedono protagonista, la ricostruzione degli spazi in cui visse, come lo studio e la camera da letto, racchiusi in una mostra affascinante in cui la realtà immersiva metterà tutti in contatto con lo straordinario mondo dell’artista. All’interno dell’esposizione dal titolo “Il caos dentro” è possibile seguire dei percorsi tematici per immergersi completamente nel mondo di Frida e accedere a focus dedicati alle singole opere.

Goya Fisonomista – Roma

La mostra che raccoglie 38 incisioni di Francisco Goya appartenenti a tre delle sue famose serie: Los Caprichos (29 incisioni), Los Disparates (5 incisioni) e Los Desastres (4 incisioni). Questa accurata selezione che analizza i rapporti dei volti di Goya con i trattati di fisiognomica dell’epoca, si completa con 109 riproduzioni di illustrazioni del XVIII e XIX secolo, oltre a un video. Organizzata dall’Instituto Cervantes e dalla Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, la mostra “Goya Fisonomista. Il volto dell’opera grafica di Goya” si potrà visitare in piena sicurezza e nel rispetto delle norme anti Covid vigenti.

CUBISMO E CUBISTI. Percorsi nella grafica – Vimercate

Per celebrare i dieci anni di attività, Spazio heart di Vimercate ospita una mostra rara e preziosa, dedicata alla produzione grafica del Cubismo, con più di 40 opere originali dei principali esponenti del movimento: da Picasso a Braque, da Gris a Léger, da Gleizes a Marcoussis, da Delaunay a Villon, da Archipenko a Laurens con un occhio di riguardo anche ad artisti meno noti e a quegli artisti che al nuovo linguaggio si sono avvicinati pur seguendo altre strade. Cubismo e Cubisti esplora la grafica cubista: un mondo poco noto, un tema che il panorama delle mostre ha raramente raccontato. In Italia, questa mostra rappresenta la prima occasione per indagare questo aspetto poco consueto della produzione cubista.

 

Vedere la musica. L’arte dal simbolismo alle avanguardie – Rovigo

Il tema dei rapporti tra la musica e le arti visive nell’età contemporanea ha conosciuto negli ultimi decenni una rinnovata fortuna critica, ma non è stato oggetto di mostre importanti, in grado di presentare l’argomento nei suoi aspetti fondamentali. È giunto perciò il momento di dedicare un’esposizione di vasto respiro alle molteplici relazioni tra queste due sfere espressive, dalla stagione simbolista fino agli anni Trenta del Novecento. A colmare questa lacuna è la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con l’Accademia dei Concordi e il Comune di Rovigo, con una grande mostra in programma a Palazzo Roverella nella primavera del 2021, affidata alla curatela di Paolo Bolpagni.

L’Arca di vetro – Venezia

È aperta al pubblico la mostra L’Arca di vetro. La collezione di animali di Pierre Rosenberg, curata da Giordana Naccari e Cristina Beltrami, che ripercorre – in modo originale e coinvolgente – la storia del vetro muranese del Novecento attraverso un’angolazione inedita: l’animale di vetro. Gli oltre 750 pezzi in esposizione – elefanti, ippopotami, gatti, giraffe, orsi, pappagalli, pesci, tartarughe, volpi… e persino minuscoli insetti realizzati a lume in scala reale – appartengono alla collezione personale che Pierre Rosenberg, storico Direttore del Museo del Louvre di Parigi, ha messo insieme in trent’anni d’assidua frequentazione di Venezia.

 

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