11 settembre 2001, le opere d’arte distrutte, danneggiate e commemorative

Ricordare il tragico 11 settembre 2001 è fondamentale. Ecco 4 opere d'arte che tengono viva la memoria di quel giorno
11 settembre 2001, le opere d'arte distrutte, danneggiate e commemorative

Sono passati 18 anni da quel fatidico 11 settembre 2001. In quel giorno, difronte allo scempio degli attentati alle Twin Towers (Torri Gemelle) e al Pentagono che causarono la morte di 2.974 persone, tutto cambiò e il mondo intero venne messo in ginocchio, costretto a guardare impotente la distruzione della sua normalità. Ricordare è ciò che bisogna fare per riuscire a tenere viva la memoria in onore sia di tutte quelle persone che in quel tragico giorno persero la vita sia in onore i tutti coloro che la rischiarano per salvare la gente in difficoltà. In memoria di questi tragici eventi, il monDo dell’arte ha gettato uno sguardo su di essi ed ecco allora che vi mostro, tra opere perdute, danneggiate e commemorative, 4 opere d’arte per ricordare l’11 settembre 2001.

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Tribute in light

Forse la più conosciuta di tutte le opere che riguardano l’11 settembre 2001 è Tribute in Light. Questa installazione temporanea, vede la sua progettazione la settimana successiva al disastro: mentre i due architetti presentarono il loro Project for the Immediate Reconstruction of Manhattan’s Skyline, i due artisti Julian LaVerdiere e Paul Myoda, che prima dell’11 settembre 2001 lavoravano al 91º piano della torre nord del World Trade Center, concepirono un progetto denominato Phantom Towers.

 

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Il Tribute in Light consiste sostanzialmente nell’accensione in contemporanea di 88 fari da ricerca disposti in 2 quadrati differenti, che proiettano nel cielo due fasci di luce tanto potenti da essere visti (nelle notti di bel tempo) fino a 100Km di distanza, con lo scopo di simulare e ricreare idealmente le due Torri. La prima volta che il mondo, con dolore e malinconia, ha assistito all’accensione dei due fasci luminosi fu dall’11 marzo al 14 aprile 2002. Venne inseguito riproposta l’11 settembre 2003 e da quel momento viene accesa l’11 settembre di ogni anno.

Occluso

Inaugurato solo nel 16 agosto del 2016, il World Trade Center Transportation Hub (oltre 33.000 metri quadrati di superficie), meglio conosciuto come Oculus è un’innovativa architettura realizzata dal grande architetto spagnolo Santiago Calatrava. Essa, che costituisce il nuovo nodo di trasporto della città di Lower Manhattan, sorge proprio nell’area sotterranea compresa tra la torre 2 e la torre 3 del World Trade Center. Questa struttura immensa è unica nel suo genere: essa rappresenta, secondo l’intenzione dell’architsar, una colomba bianca che fuoruscire dalle mani di un bambini; un simbolo di rinasca della città dopo la strage dell’11 settembre 2001.

 

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Il World Trade Center Transportation Hub, nonché il più grande centro commerciale della Grande Mela e punto di collegamento di 11 linee della metropolitana, si caratterizza per la bellissima volta in vetro che esce dal terreno e con maestosità s’innalza verso il cielo. Per costruire il tutto ci sono voluti la bellezza di 12 anni e da quando è nato, col suo luminoso pavimento in marmo bianco italiano, è diventato il punto di accesso principale per raggiungere il World Trade Center, il 9/11 Memorial ed il Brookfield Place. L’elemento più importante di Oculus è la volta in vetro (per la quale Calatrava si è ispirato all’oculo della cupola del Pantheon di Roma), che viene sorretta da una struttura in acciaio che raggiunge un’altezza di circa 50 metri.

The Sphere, Fritz Koenig

The Sphere è l’unica opera d’arte sopravvissuta all’attacco al World Trade Center dell’11 settembre 2001. Si tratta di una sfera del peso di 25 tonnellate realizzata dall’artista bavarese Fritz Koenig. Questa scultura, nonché il lascito più significativo di questo artista, era originariamente posizionata tra le due Torri Gemelle simboleggiando la pace nel mondo.

 

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A seguito degli attentati dell’11 settembre 2001, l’opera è stata danneggiata ma non distrutta. Questo segno che si fa ricordo di un tragico evento costituisce alla scultura un significato ancora più grande: essa da simbolo di pace è diventata emblema di forza e perseveranza. Ora si trova al nuovo Liberty Park a sud del ricostruito World Trade Center.

Arazzo del World Trade Center

Questo incredibile arazzo di Joan Miró e Josep Royo, realizzato in lana e canapa, era esposto nella hall Torre Sud dal 1974. Come vuole lo stile dell’artista, l’opera consisteva in disegno astratto creato tramite l’accostamento di luminosi blocchi di colore rosso, verde, blu e giallo in contrasto con altrettanti elementi nero ed uno sfondo marrone chiaro. Poiché si trovava in una delle due torri colpite, anche quest’opera rimase coinvolta nell’incidente andando (a differenza di The Sphere) distrutta per sempre.

 

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