curiosità artistiche

10 cose che forse non sapete su Chagall

Marc Chagall è stato un pittore e scultore russo naturalizzato francese, celebre per essere sospeso fra il reale e il fiabesco
10 cose che forse non sapete su Chagall.

 MILANO – Marc Chagall (1887 – 1985) è stato un pittore e scultore russo naturalizzato francese, narratore sospeso fra il reale e il fiabesco. Nei suoi dipinti figure umane, animali e paesaggi si fondono con temi biblici ed evangelici. Le sue opere sono contenute nei più prestigiosi Musei del mondo, dal Centre Pompidou di Parigi al Guggenheim di New York. Universi ha trovato 10 curiosità che forse non conoscete del pittore bielorusso.

1. Il vero nome essendo ebreo era Moishe Segal, mentre quello russo era Mark Zacharovič Šagalov, abbreviato in Šagal. La versione che tutti conosciamo è quella francese trascritta come Chagall.

2. È uno dei pittori in assoluto più longevi: visse fino a 97 anni , e dei più produttivi: dipinge per quasi 80 anni! Difficilissimo calcolare il numero delle sue opere: oltre a tele, acquarelli, guache, acqueforti, ci sono vetrate, ceramiche, sculture…

3. Per diciannove anni Chagall non vide mai alcuna forma d’arte. La tradizione ebraica vietava la riproduzione di immagini soprattutto a soggetto religioso. In casa aveva solo delle fotografie di famiglia. Scoprì l’arte per caso grazie a un disegno di un compagno di scuola, rimase talmente affascinato da voler diventare un artista.

4. Chagall lasciata Parigi per Berlino a causa della guerra riuscì a tornare nella capitale francese solo nel 1923. Il suo studio sigillato prima della partenza e nel quale custodiva ben 150 opere era stato violato. Il pittore al suo interno trovò un anziano profugo e delle sue tele nessuna traccia. La portinaia le aveva buttate,  o le aveva usate come tettoie per le gabbie degli animali.

5. Quando morì la moglie Bella, per molti anni Chagall cadde in uno stato di profonda tristezza tanto da non dipingere più per nove mesi.

6. Chagall e Picasso ebbero un rapporto odi et amo. Indubbiamente i due artisti erano diversi per stile e personalità. Nonostante la stima reciproca c’era una certa rivalità ma non furono in grado di essere amici.  Chagall riferendosi al cubista spagnolo disse una volta: “Sono come una zanzara che ronza intorno a Picasso. Lo pungo una volta, due, ma poi mi schiaccia. […] Picasso dà sempre inizio a nuove mode. Dipinge due occhi su un sedere e tutti lo copiano”.

7. Dopo la morte di Bella Chagall ebbe due relazioni. La prima con Virginia Haggard McNeil, che tenne a lungo tenuta nascosta. La figlia Ida l’aveva assunta come governate per il padre. Bella e appassionata d’arte, fece breccia nel cuore del pittore. Fra loro 28 di differenza. La trentenne era sposato con un artista scozzese, spesso depresso, e aveva una figlia. La loro relazione durò fino al 1951 ed ebbero anche un figlio David. Virginia ottenuto il divorzio dal marito andò a vivere con il suo nuovo amante, un fotografo belga conosciuto a New York. Chagall sposò nel 1952 Valentina Brodsky (Vava), donna di origini ebreo-russe, che Ida aveva assunta come segretaria del padre, di venticinque anni più giovane di lui.

8. Tra il 1954 e il 1966 Chagall lavora assiduamente ai diciassette grandi quadri che compongono il ciclo del Messaggio Biblico: i temi sono tratti dal Pentateuco (Genesi, Esodo) e dal Cantico dei Cantici (12+5). Queste opere andranno a costituire il cuore del Musée National Message Biblique Marc Chagall a Nizza, voluto da Chagall stesso che vi realizzerà anche grandi vetrate sulla creazione e uno splendido mosaico esterno. La prima pietra fu posta nel 1969 e il museo fu inaugurato il 7 luglio del 1973, nel giorno dell’ottantaseiesimo compleanno del’artista.

9. Chagall morì il 28 marzo 1985 nella sua casa di Saint-Paul-de-Vence e si fece seppellire nel cimitero cristiano. L’artista dipinse sempre i grandi valori biblici. Il mondo ebraico spesso disapprovò le sue interpretazioni come per le “Crocifissioni”. Chagall, di origini ebraiche, dichiarò di essere fiero “di appartenere al piccolo popolo ebraico da cui nacque Cristo e il cristianesimo”.

10. Chaim Potok, scrittore e rabbino statunitense scrisse due romanzi probabilmente ispirati a Chagall.  “Il mio nome è Asher Lev” (1970) e “Il dono di Asher Lev” (1990) raccontano la storia di un giovane ebreo newyorkese che si scontra con la tradizione ebraica restia all’uso delle immagini. scandalizzando la società ebraiche il protagonista dipinge delle crocifissioni. L’uomo è costretto a lasciare la sua comunità per trasferirsi in Europa e in particolare a Parigi.

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