L'aforisma del giorno

“Senza cultura non c’è libertà, non c’è scelta…” di Paolo Crepet

Estratta dal libro “La gioia di educare”, Paolo Crepet con questa frase affronta il tema della cultura e della libertà, punti cardine su cui improntare l’educazione
"Senza cultura non c’è libertà, non c’è scelta..." di Paolo Crepet

Oggi, 17 settembre, festeggiamo il compleanno di Paolo Crepet con questa sua citazione:

Senza cultura non c’è libertà, non c’è scelta. Non c’è crescita sociale,
né reale benessere”.

Estratta dal libro “La gioia di educare”, Paolo Crepet con questa frase affronta il tema della cultura e della libertà, punti cardine su cui improntare l’educazione di ogni ragazzo. In un momento storico di così delicato, ricordare l’importanza della conoscenza e della cultura, come strumento di ogni scelta, risulta necessario.

La gioia di educare

Paolo Crepet, grazie agli incontri e alle conversazioni avute con insegnanti, genitori e bambini più o meno grandi, nel 2008 scrive un libro per sottolineare le fragilità ma anche i punti di forza di una nuova generazione di figli. La questione affrontata in questo libro, è quella educativa. Educazione ritenuta “urgente”, in un mondo fatto di ostacoli e scelte. Il rischio di cui parla lo psicologo è “che i nostri ragazzi siano costretti – come i trapezisti di un circo – ad attraversare la vita in equilibrio su una corda sospesa nel vuoto. Mentre gli adulti non sembrano piú in grado di alzare il loro sguardo al cielo”.

La cultura come strumento per la libertà

Cosa significa, oggi, essere liberi? Come ci dice Crepet, la cultura, o semplicemente la consapevolezza di noi stessi e degli altri, contribuiscono alla libertà. Perché possiamo scegliere. Poter scegliere chi siamo e poter essere ciò che vogliamo: questo ci consente di essere liberi. In mondo in continua evoluzione, cambiamento, disfacimento e in un momento storico con così tanta esigenza di rinascita, essere consapevoli è la chiave per non essere schiavi. Non essere schiavi di un sistema imposto dall’alto, schiavi delle opinioni di altri, delle esigenze. Leggere, aprire le porte della mente e utilizzare la cultura per questa impresa, è la formula per decodificare una realtà sempre più complessa, dove la nostra parola e il nostro pensiero, sono frutto dei nostri occhi aperti. 

Così si ha il progresso, così si riesce ad andare avanti, quando riusciamo ad aprire gli occhi. Educare alla cultura significa educare a sapere guardare.

Stella Grillo

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