La citazione del giorno

“La paura non ha l’abitudine di dire la verità” di Tacito

In ricordo di Ilaria Alpi, che oggi avrebbe compiuto 59 anni, un pensiero dello storico latino Tacito per non dimenticare Ilaria Alpi e la sua ricerca della verità
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In ricordo di Ilaria Alpi, che oggi avrebbe compiuto 59 anni, la frase di Tacito ci aiuta a riflettere sul valore della verità. Giornalista e fotoreporter, Ilaria Alpi fu assassinata a Mogadiscio in Somalia nel 1994, insieme all’operatore Miran Hrovatin. Le circostanze della sua morte non sono mai state chiarire. Da allora, la madre Luciana Riccardi intraprese una battaglia per cercare la verità e far cadere ogni sorta di depistaggio sull’omicidio della figlia.

“La paura non ha l’abitudine di dire la verità” di Tacito

Ilaria Alpi e la ricerca della verità

Dopo aver studiato arabo all’università, Ilaria Alpi ha iniziato la sua carriera come inviata dal Cairo per i quotidiani Paese Sera e L’Unità. Successivamente, ha iniziato a seguire per il TG3 le guerre in Libano, Kuwait e Somalia. Proprio in quest’ultimo Paese, a Mogadiscio, la giornalista è stata uccisa insieme all’operatore M. Hrovatin, vittime di un agguato mirato. La giornalista stava indagando su un traffico internazionale d’armi e rifiuti tossici illegali. Le informazioni raccolte, l’esito delle indagini e la vera causa della morte della giornalista non sono ancora noti e sono coperti da Segreto di Stato. In memoria della vicenda e in ricordo della giornalista, esempio di giornalismo d’inchiesta, dal 1995 è stato istituito il Premio che porta il suo nome. 

Via: Treccani

Luciana Alpi, una madre coraggio

Luciana Alpi è morta nel 2018 portandosi dietro il fardello di una lotta senza fine per scoprire la verità sull’omicidio della figlia Ilaria e di Miran Hrovatin. Indomita lottatrice, proprio come la figlia, Luciana Alpi ha lottato affinché il caso di sua figlia non venisse archiviato. Ecco, una delle sue dichiarazioni più celebri.

“Con il cuore pieno di amarezza, come cittadina e come madre ho dovuto assistere alla prova di incapacità data, senza vergogna, per ben 23 anni dalla Giustizia italiana e dai suoi responsabili, davanti alla spietata esecuzione di mia figlia Ilaria e del suo collega Miran Hrovatin. Non posso tollerare ulteriormente il tormento di un’attesa che non mi è consentita né dall’età né dalla salute”.

 

 

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