“L’ultimo colpo”, il ritorno del maestro del crime Don Winslow è subito un caso editoriale

10 Febbraio 2026

Don Winslow, tra gli scrittori americani più apprezzati e maestro del genere thriller e noir, che torna in libreria con il romanzo “L’ultimo colpo”. Scopri perché il libro è già un successo

L'ultimo colpo, il ritorno del maestro del crime Don Winslow è subito un caso editoriale

Il maestro del crime Don Winslow è tornato a sorpresa in libreria con “L’ultimo colpo“, una raccolta di sei nuovi romanzi brevi. Uscito il 27 gennaio in contemporanea mondiale, in Italia per HarperCollins nella traduzione di Alfredo Colitto, il libro si è subito affacciato ai primi posti della classifica dei libri più letti in Italia e non solo.

L’uscita di questo nuovo libro inaugura Black, la nuova collana di HarperCollins dedicata alle voci indimenticabili del genere. Ma perché questo libro è già un caso editoriale e perché dovresti assolutamente correre a leggerlo?

L’ultimo colpo di Don Winslow

In questo volume di oltre 300 pagine, Winslow non ci regala una sola trama, ma sei diverse angolazioni del destino umano. Dalle luci dei casinò che sfidano leggendari rapinatori alle storie di adolescenti che consegnano alcolici illegali, fino al ritorno dell’amato detective-surfista Boone Daniels. Sei storie dinamiche in cui con il suo inconfondibile stile Don Winslow fonde umanità, umorismo e azione, catturando ancora una volta l’essenza del mondo criminale e le sue sfumature.

Rapinare un casinò è assolutamente im­possibile. Ed è proprio questo che ren­de l’idea irresistibile per un leggenda­rio rapinatore. Ma in fondo quello che conta davvero è “L’ultimo colpo”. Per racimolare qualche soldo, un adolescente ambizioso e intra­prendente consegna alcolici illegali alle persone de “La lista della domenica”.  In una tavola calda, due uomini della mala raccontano “Una storia vera”. Sembrano solo battute e pettegolezzi, ma poi si scopre che toc­cherà a qualcun altro pagare il conto.

Un poliziotto si trova a dover scegliere tra il suo lavoro e l’affetto per un cugino, il cui destino è “L’ala nord”. Il surfista-detective Boone Da­niels e la sua squadra sono incaricati di sorvegliare la star del cinema, che qualcuno vuole morta, durante “La pausa pranzo”. E per fini­re, un singolo, terribile errore manda in prigione un devoto uomo di famiglia e mette in rotta di “Collisione” l’uomo che vuole essere e l’assassino che è costretto a diventare. Da quest’ultima storia sarà tratto un film con Jake Gyllenhaal.

Ogni racconto è una scarica di adrenalina, ma anche una riflessione profonda sulla morale, sulla famiglia e sugli errori che cambiano il corso di una vita. Winslow, con il suo stile asciutto e cinematografico, ci porta dentro l’abitacolo di una pattuglia o dietro il bancone di una tavola calda, facendoci sentire l’odore della polvere e il peso delle scelte sbagliate.

Perché “L’ultimo colpo” di Don Winslow è già un caso editoriale

Ma perché in poche settimane si può già parlare di caso editoriale per “L’ultimo colpo”? Innanzi tutto per il tempismo e la struttura: in un mercato dominato da lunghi romanzi autoconclusivi, Winslow sceglie la forma del “romanzo breve”, dimostrando che si può essere incisivi e profondi anche in poche pagine.

A contribuire a renderlo un bestseller contribuisce sicuramente l’attesa cinematografica per il racconto conclusivo, Collisione, destinato a diventare un film con Jake Gyllenhaal. Quando il cinema prenota una storia prima ancora che arrivi sugli scaffali, il pubblico sa già di trovarsi di fronte a qualcosa che ha un impatto culturale immediato.

Dopo successi come “Il potere del cane” e “Le belve”, ogni mossa di Winslow sposta gli equilibri del genere. La nascita della collana Black con questo titolo conferma che “L’ultimo colpo” è il manifesto del nuovo thriller contemporaneo.

Don Winslow

Nato a New York e cresciuto nel Rhode Island, Don Winslow oggi è considerato un gigante della narrativa americana, paragonato spesso a mostri sacri come James Ellroy o Ernest Hemingway per la sua capacità di scolpire la frase e gestire il ritmo.

La sua fama mondiale è legata soprattutto alla Trilogia del Cartello (Il potere del cane, Il cartello, Il confine). In queste opere, Winslow ha documentato trent’anni di guerra al narcotraffico tra Messico e Stati Uniti. È un’opera monumentale, capace di mescolare dati reali e fiction, che spiega meglio di qualunque saggio come funzionano le rotte della droga e la corruzione politica.

Molti dei suoi libri sono diventati (o stanno diventando) film di culto. Pensiamo a “Le Belve” (Savages), portato sul grande schermo da Oliver Stone, oppure a “L’inverno” di Frankie Machine, un capolavoro sulla mafia, amatissimo dai grandi registi di Hollywood, per finire al prossimo “Corruzione” (The Force): un ritratto brutale della polizia di New York i cui diritti sono stati acquistati dai 20th Century Studios.

Recentemente, Winslow aveva annunciato la sua intenzione di smettere di scrivere romanzi per dedicarsi all’attivismo politico e alla saggistica, rendendo ogni sua nuova uscita, come appunto “L’ultimo colpo” un evento prezioso e imperdibile per i fan, quasi un testamento letterario.

Perché leggerlo?

Don Winslow non scrive semplici “gialli”. I suoi sono romanzi sociali. Leggere Winslow significa capire come si muove il potere, come nasce la violenza e quanta umanità rimane in chi vive ai margini della legge.

Leggere l’ultimo libro di Don Winslow significa immergersi in una scrittura che non concede tregua ma che, allo stesso tempo, brilla per eleganza. Tradotto da un esperto del noir come Alfredo Colitto, il libro è una masterclass su come si costruisce la tensione.

“L’ultimo colpo” è il libro perfetto per chi è alla ricerca di un ritmo serrato, grazie a sei storie che si leggono tutto d’un fiato, per chi vuole trovare personaggi indimenticabili, ovvero uomini e donne che lottano tra ciò che sono e ciò che sono costretti a diventare, e per chi vuole leggere un libro di qualità, degno erede della grande narrativa americana, molto più di un thriller.

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