Il libro per noi è uno strumento di crescita della cultura di una nazione, come unione delle persone, come propulsore della democratizzazione del pensiero pubblico.  Diciamo basta al provincialismo di una cultura “alta” che a tutti i costi ha relegato e cerca ancora di imprigionare il libero pensiero in inviolabili biblioteche o in polverose librerie.

Il libro e il pensiero che vi sta dentro devono essere a disposizione del maggior numero di persone possibile, pertanto bisogna aprirsi alla massima diffusione e alla massima distribuzione. I libri sono un patrimonio dell’umanità, emanazione della sensibilità dell’uomo, principio di conoscenza, principio di un’unione che travalica i confini degli Stati e che abbraccia il mondo intero.

La lettura è energia per il cervello umano. E’ utile per far crescere l’uomo durante l’infanzia, per accompagnarlo in ogni situazione di vita e per tenerlo vivo fino agli ultimi istanti dell’esistenza. Permette di offrire luce nei momenti di disagio o di sconforto, aiuta a trovare soluzioni nelle questioni più difficili. Da propulsione alle emozioni e alla felicità, tiene lontana la noia e la tristezza.

Non importa se le parole vengono impresse  sulla carta o sul digitale, ciò che importa è che tutti abbiano le stesse opportunità in termini di conoscenza.  Questo permetterà un acculturamento di massa, motore essenziale per lo sviluppo del senso civico, del rispetto delle regole, della tutela del prossimo e del diverso, del senso etico del vivere civile, dell’ascolto del pensiero altrui, del pubblico confronto.

Crediamo nel lume della conoscenza quale elemento per migliorare lo stare insieme, per eliminare la barbarie, per costruire medesime opportunità sulla base di un processo effettivamente meritocratico.

Ci prodigheremo nella promozione della lettura e della massima diffusione del libro, utilizzando qualsiasi tecnologia e strumento di comunicazione. Il nostro fine è contribuire ad un processo di reali pari opportunità, che per anni sono state mirate esclusivamente alla liberazione dalle classiche province sessiste e razziali, e che oggi deve guardare sempre più al principio di conoscenza.

Evviva il libro, evviva la lettura!