
Da Ulisse al bene comune: il libro di Giuseppe Lupo “Medioccidente” è un invito a ripensare l’identità europea su comunità, memoria e dialogo

Caso letterario, “I Lázár” di Biedermann racconta una saga familiare del Novecento tra memoria, stile sinfonico, oggetti e ruolo attivo del lettore.

Premiato a Pordenonelegge, Eshkol Nevo racconta la scrittura come strumento di empatia e dialogo, riflettendo sul tema della casa in tempo di guerra.

Aldo Cazzullo a Pordenonelegge racconta il Rinascimento. Un viaggio tra arte e storia per ribadire la centralità dell’uomo di fronte alle sfide dell’IA.

A Pordenonelegge, Vera Politkovskaja, Ambassador of Freedom, ricorda la madre Anna: un’eredità fatta di ricerca della verità e resistenza alla paura.

Andrea Vitali a Pordenonelegge presenta “Il piede nella fossa”: una bizzarra commedia di provincia ambientata nella Bellano del 1931 con il maresciallo Maccadò.

A Pordenonelegge Salman Rushdie ci insegna che il dubbio conduce alla verità: l’immaginazione come ostinato dovere di raccontare il reale.

Vittorio Lingiardi, medico psicanalista, saggista, critico cinematografico, in “Corpo, umano” analizza l’essere umano con la voce della scienza e del mito, dell’arte e della letteratura.

Antonio Manzini con “Max e Nigel” (edizione Sellerio) si dedica alla letteratura per ragazzi: un libro che ci insegna come l’amicizia possa aiutare a superare i problemi

“La bambina che vola” di Dacia Maraini fa parte di una raccolta sui Dieci comandamenti, un progetto tutto al femminile in cui il racconto biblico è attualizzato dalla penna di dieci grandi scrittrici.