
Quando siamo innamorati il mondo sembra sorriderci. Lo racconta Guido Gozzano nella sua armoniosa poesia, intitolata “L’assenza”.

Qualcuno avrebbe detto che “nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. Walt Whitman, dopo una chiacchierata con un filosofo tedesco, lo racconta con la suggestiva “Continuità”.

Qual è il vero volto dell’amore? Ce lo racconta con dolcezza e ironia W.H. Auden in una delle sue poesie più memorabili.

La poesia di Baudelaire è altamente sensoriale. “Il profumo”, inserita nella sezione “Spleen e ideale” de “I fiori del male”, ne è un esempio lampante.

Scopri i malinconici versi di “I gatti lo sapranno”, poesia di uno degli autori più emozionanti dell’età contemporanea: Cesare Pavese.

L’ha regalata ai suoi followers pochi giorni fa. Inizia così: “Il tuo respiro riempie il mondo”. Inaugura l’esposizione “Sestante domestico” ed emoziona come solo i versi di Franco Arminio sanno fare.

“Forse il cuore ci resta, forse il cuore…”: si chiude così una delle più belle poesie che Salvatore Quasimodo ci abbia lasciato. Da riscoprire in questi tempi bui. Per ricordarci che in fondo, c’è sempre speranza.

I falò descritti da Attilio Bertolucci in “Fuochi in novembre” rievocano i caldi ricordi di gioventù che riaffiorano in autunno.

Guardati intorno, adesso. Questo è un istante speciale. Wisława Szymborska con “Attimo” ci insegna a contemplare il presente in tutta la sua straordinarietà.

Tutto ha un inizio e una fine: è il ciclo della vita. Il tempismo con cui accadono certe cose, però, è poesia. Ce lo racconta Kavafis in “Prima che il Tempo li sciupasse”, che leggiamo nella traduzione di Tino Sangiglio.