
In occasione del 10 ottobre, la Giornata mondiale della salute mentale, scopri “Il giorno in cui guarirò”, una toccante poesia in cui il giovane attivista Muctar Inkindi parla di speranza, futuro e guarigione dalle malattie mentali

In “Perderai molte persone”, Gabriel García Márquez racconta con malinconia il valore dei legami interpersonali; anche di quelli che sembrano essersi persi nelle pieghe del tempo…

Troppo spesso pensiamo che per essere felici occorrano gesti eclatanti, grandi cambiamenti. “La vita” di Wisława Szymborska ci ricorda quanta straordinarietà risieda nell’ordinario.

Con “Un altro lunedì”, Primo Levi mescola l’aria grigia della stazione torinese di Porta Nuova, le suggestioni dantesche, i ricordi del lager e quella particolare -e familiare- sensazione di angoscia e malinconia di cui è pervaso il lunedì mattina, dando vita a una poesia che sa di spleen e di ironia.

Nella poesia “Paragone”, il celebre scrittore e giornalista italiano Alberto Moravia paragona la vita a un oggetto semplice che rimanda al nostro mondo quotidiano: una fragile pallina.

“È l’aurora intorno,/ sei tu stesso aurora”: così racconta l’amore Sibilla Aleramo, in una dolce poesia che profuma di tenerezza.

Godiamo di “quel che resta di ciò che passa”. È questo l’insegnamento de “Il nostro autunno”, la dolce poesia che Fernando Pessoa ha dedicato all’amore e al “carpe diem”.

Avete mai riflettuto sulla natura dell’anima? Cos’è? Che caratteristiche ha? Wisława Szymborska ci ha regalato una poesia in cui ce lo racconta.

Calda, avvolgente, immersa in un’atmosfera che sa di dolce oblio e malinconia. La poesia di José Hierro è una delle più belle mai composte per celebrare l’autunno.

“L’orologio” fa parte della sezione “Spleen e ideale” dei “Fiori del male”. È una poesia intrisa di tristezza e dolore, dedicata al tempo che, scorrendo inesorabile, distrugge tutte le cose.