
Perché diciamo “salire su” o “a me mi”? Non è uno sbaglio, ma psicologia: scopri come i pleonasmi rendono il nostro parlato più vivo ed emotivo.

Alla scoperta dei “fossili linguistici” dell’italiano quotidiano: ecco le parole ormai estinte che continuiamo a usare ogni giorno senza accorgercene.

Usiamo “affatto” per negare, ma in origine significava “del tutto”. Scopri la storia di uno dei cortocircuiti semantici più comuni dell’italiano.

“A me mi”, “Di questo ne parliamo”: orrori grammaticali o risorse dell’italiano moderno? Scopriamo perché la linguistica assolve il pronome ridondante.

Da “assolutamente sì” a “diciamo”: un viaggio tra i tic verbali di tutti i giorni, le loro funzioni psicologiche e il giudizio della linguistica.

Da richiamo contro le discriminazioni a neologismo dei dizionari: guida alla parola woke, tra giustizia sociale, anacronismo e igiene linguistica.

“Salire su” e “scendere giù” sono veri errori? Scopri perché la Crusca e Manzoni sdoganano i pleonasmi verbali come forme di enfasi quotidiana.

“Sparato” è un verbo transitivo o intransitivo? Si spara un proiettile, ma si spara a una persona. Scopri le regole secondo Crusca e Treccani.

Scopri come “Agosto, moglie mia non ti conosco” è diventato uno dei proverbi più noti e curiosi d’Italia e il simbolo di una società che cambia.

Scopri le differenze di significato tra”contromano” e controsenso, l’origine dei termini e le regole della lingua italiana per non sbagliare.