
Tra le espressioni della lingua italiana più recenti entrate nel linguaggio del lavoro e della società digitale vi è certamente “diritto alla disconnessione”. Si tratta di un concetto nato negli ultimi anni per rispondere a una trasformazione profonda del modo di lavorare e di comunicare. L’avvento di internet, degli smartphone, delle piattaforme digitali e del…

La lingua italiana conserva, nei suoi strati più antichi e letterari, parole che oggi risultano quasi sconosciute ai parlanti ma che testimoniano la ricchezza e la varietà della nostra tradizione linguistica. Una di queste è nullora, avverbio ormai caduto in disuso, il cui significato è semplice e al tempo stesso assoluto: “in nessun tempo”, “mai”.…

La lingua italiana è ricca di espressioni antiche che oggi sopravvivono soprattutto nei dizionari storici, nei testi letterari o nelle opere dedicate ai modi di dire regionali. Molte di queste locuzioni raccontano non soltanto una particolare sfumatura linguistica, ma anche aspetti della vita quotidiana, delle abitudini e delle percezioni del passato. Tra queste espressioni merita…

Tra i numerosi termini che appartengono al lessico dell’editoria, della tipografia e della storia del libro, uno dei più affascinanti adoperati nella lingua italiana è senza dubbio colophon. Si tratta di una parola che molti lettori incontrano senza prestarvi particolare attenzione, spesso nascosta nelle ultime pagine di un volume o nelle informazioni editoriali. Eppure il…

Chi studia o usa con attenzione la lingua italiana può imbattersi in un dubbio apparentemente semplice: si deve dire occhiali oppure occhiale? La risposta immediata è che, nell’italiano contemporaneo, la forma corretta e comunemente utilizzata è occhiali. Tuttavia la questione è più interessante di quanto possa sembrare, perché coinvolge la storia delle parole, l’evoluzione dell’uso…

Entrambe le parole diffusissime nella lingua italiana derivano dal verbo programmare, che a sua volta discende dal greco antico prógramma (πρόγραμμα), composto da pró (prima, in avanti) e gráphō (scrivere). L’etimo ci suggerisce qualcosa di scritto in anticipo, un testo che anticipa ciò che verrà: un’idea di pianificazione e previsione che attraversa i secoli e…

La lingua italiana possiede numerosi vocaboli che, pur essendo oggi meno frequenti nell’uso quotidiano, continuano a conservare una straordinaria forza espressiva. Tra questi vi è la parola ridda, un termine dal suono vivace e quasi musicale, che evoca immediatamente immagini di movimento, agitazione e vortice. Sebbene molti la conoscano soprattutto nel significato figurato di “confusione”…

La lingua italiana custodisce parole antiche che, pur essendo ormai rare nell’uso quotidiano, continuano a vivere nella letteratura, nella poesia e nei registri più elevati della scrittura. Tra queste vi è nare, oggi quasi esclusivamente attestata al plurale nari, termine letterario che indica le narici, cioè gli orifizi del naso attraverso cui passa il respiro.…

La lingua italiana possiede spesso coppie di parole che sembrano equivalenti ma che, osservate più attentamente, rivelano sfumature diverse di significato, storia e uso. È il caso dei verbi sconcentrarsi e deconcentrarsi, due forme che vengono frequentemente utilizzate per indicare la perdita della concentrazione, soprattutto nel linguaggio quotidiano e scolastico. Chi non ha mai detto…

Dalla conferenza di Silvio Baldini al teatro: storia e significato di “lestofante”, una parola antica che svela gli inganni e i giochi di potere del calcio di oggi.