
Nella lingua italiana l’espressione cervo volante non indica soltanto il noto coleottero appartenente alla famiglia dei Lucanidi, caratterizzato dalle grandi mandibole simili alle corna di un cervo. Esiste infatti un secondo significato, oggi quasi dimenticato ma un tempo assai diffuso, che identifica il cervo volante con l’aquilone, il giocattolo costituito da una leggera struttura di…

Tra le numerose parole che rendono straordinario il lessico della Divina Commedia, loquela occupa un posto di particolare rilievo. Oggi questo termine è quasi del tutto scomparso dall’uso comune, sopravvivendo soprattutto in ambito letterario, filosofico e linguistico. Nella lingua di Dante Alighieri, invece, loquela possiede una ricchezza semantica notevole e indica non soltanto il semplice…

La lingua italiana è ricca di parole che, a un primo sguardo, sembrano perfettamente intercambiabili, ma che in realtà custodiscono sfumature di significato importanti. Comprendere queste differenze non significa soltanto arricchire il proprio vocabolario, ma anche acquisire una maggiore precisione nell’esprimere idee, giudizi e valutazioni. Tra le coppie di termini che spesso vengono confuse figurano…

La Divina Commedia è un inesauribile scrigno linguistico, capace di conservare parole e forme espressive che, pur essendo oggi scomparse dall’italiano comune, continuano a esercitare un grande fascino per studiosi, appassionati e lettori. Tra questi vocaboli vi è il verbo promere, utilizzato da Dante Alighieri nel Paradiso con un significato tanto preciso quanto suggestivo: rendere manifesto, portare alla…

Tra le migliaia di parole che rendono la Divina Commedia uno dei più straordinari laboratori della lingua italiana, ve ne sono alcune che oggi risultano quasi completamente scomparse dall’uso comune, pur conservando un fascino particolare. Una di queste è “coto”, termine impiegato da Dante Alighieri sia nell’Inferno sia nel Paradiso, con il significato di pensiero,…

Scopriamo il significato di questa parola della lingua italiana utilizzata anche da Dante Alighieri nella terza cantica del poema, ovvero il Paradiso.

Nella lingua italiana ci sono parole che si muovono, saltellano, volteggiano proprio come il lemma che andiamo ad analizzare in questo articolo.

Scopriamo qual era l’utilizzo del pronome “seco” e se oggi la lingua italiana lo contempla ancora tra i pronomi utilizzabili nella lingua quotidiana.

Scopriamo assieme questa inusuale parola della lingua italiana spesso sostituita dal verbo “orientare” ma non per questo meno importante.

Scopriamo assieme come si è diffuso nell’italiano il nome Babbo Natal” e perché ha soppiantato “San Nicola” o “Santa Claus”.