
Chi studia o usa con attenzione la lingua italiana può imbattersi in un dubbio apparentemente semplice: si deve dire occhiali oppure occhiale? La risposta immediata è che, nell’italiano contemporaneo, la forma corretta e comunemente utilizzata è occhiali. Tuttavia la questione è più interessante di quanto possa sembrare, perché coinvolge la storia delle parole, l’evoluzione dell’uso…

Entrambe le parole diffusissime nella lingua italiana derivano dal verbo programmare, che a sua volta discende dal greco antico prógramma (πρόγραμμα), composto da pró (prima, in avanti) e gráphō (scrivere). L’etimo ci suggerisce qualcosa di scritto in anticipo, un testo che anticipa ciò che verrà: un’idea di pianificazione e previsione che attraversa i secoli e…

La lingua italiana possiede numerosi vocaboli che, pur essendo oggi meno frequenti nell’uso quotidiano, continuano a conservare una straordinaria forza espressiva. Tra questi vi è la parola ridda, un termine dal suono vivace e quasi musicale, che evoca immediatamente immagini di movimento, agitazione e vortice. Sebbene molti la conoscano soprattutto nel significato figurato di “confusione”…

La lingua italiana custodisce parole antiche che, pur essendo ormai rare nell’uso quotidiano, continuano a vivere nella letteratura, nella poesia e nei registri più elevati della scrittura. Tra queste vi è nare, oggi quasi esclusivamente attestata al plurale nari, termine letterario che indica le narici, cioè gli orifizi del naso attraverso cui passa il respiro.…

L’aggettivo della lingua italiana “callido” appartiene a quelle parole rare, letterarie e raffinate che custodiscono una lunga storia linguistica e culturale. Oggi è poco usato nella lingua quotidiana, ma continua ad avere un fascino particolare, perché richiama immediatamente il mondo della retorica classica, della filosofia morale e della letteratura antica. Definire qualcuno “callido” significa attribuirgli…

Scopriamo se secondo le norme della lingua italiana è corretto dire “fare a tempo” o “fare in tempo” o entrambi, però, in contesti differenti.

Scopriamo tramite questo articolo se secondo le norme della lingua italiana è possibile usare anche la variante “spettativa” al posto di “aspettativa”.

L’espressione “pazienza bizantina” è una di quelle locuzioni della lingua italiana che, pur essendo ancora comprensibili e talvolta utilizzate, custodiscono una lunga storia culturale e storica. Quando si dice che una persona possiede una pazienza bizantina, si intende generalmente una capacità straordinaria di sopportazione, una meticolosità quasi inesauribile nell’affrontare questioni complesse, oppure una disposizione a…

La parola “scancellare” appartiene a quel gruppo di vocaboli della lingua italiana che, pur essendo antichi, diffusi e sostenuti da una lunga tradizione letteraria, hanno spesso vissuto una sorta di condizione marginale rispetto alle forme considerate più standard. Oggi molti parlanti conoscono soprattutto il verbo “cancellare”, mentre “scancellare” viene talvolta percepito come un regionalismo, una…

La parola “incusare” appartiene a quel vasto patrimonio lessicale della lingua italiana antica e letteraria che oggi sopravvive soprattutto nei testi storici, nella letteratura e negli studi linguistici. È un verbo raro nell’uso contemporaneo, ma ricco di fascino e di storia, perché testimonia l’evoluzione della lingua italiana attraverso i secoli e il modo in cui…