
La citazione di Dacia Maraini tratta da Dolce per sé racchiude una riflessione profonda e attuale sul significato della bellezza e sul modo in cui gli esseri umani guardano sé stessi e gli altri. In poche parole, la scrittrice mette in discussione una delle idee più diffuse della società contemporanea: quella secondo cui la bellezza…

Tra i grandi poeti del Novecento, Fernando Pessoa occupa un posto unico. La sua scrittura, profondamente frammentata e molteplice, è attraversata da identità diverse, sensibilità contrastanti, visioni filosofiche spesso inconciliabili. Pessoa non scrive soltanto con il proprio nome: crea veri e propri “eteronimi”, personalità poetiche autonome, dotate di stile, biografia e modo di pensare propri.…

Leggiamo questa citazione di Karen Blixen in cui ci ricorda come la natura riesca a trasformare un intruso nocivo in una stupenda e argentea perla.

Leggiamo questi tanto leggeri quanto profondi versi di Vivian Lamarque in cui con una metafora accosta le vacanze estive al viaggio che è la vita.

La citazione di Umberto Eco tratta dal romanzo Il cimitero di Praga possiede il tipico fascino paradossale del pensiero di Eco. In poche parole, lo scrittore riesce a condensare una riflessione complessa sulla memoria culturale, sulla società dell’informazione, sul rapporto tra verità e conoscenza e persino sul destino dei libri e delle idee nel mondo…

Leggiamo assieme questi disincantati e al contempo forti versi di Antonio Machado, contenuti nel componimento XXIX, inno alla speranza e alla vita.

Leggiamo i versi di Erri De Luca, posti in calce alla sua poesia “Valore” nei quali l’autore elenca certi aspetti della vita che hanno valore per l’uomo.

Troppe volte ci lasciamo trasportare dal flusso delle apparenze, dimenticando chi siamo veramente. Per riflettere su questo, analizziamo una celebre citazione di Jane Austen tratta da “Orgoglio e pregiudizio”.

Leggiamo questi versi tratti dalla parte III della poesia “La casa del Sopravvissuto”, di Guido Gozzano, in cui si parla della dolce e vigile madre.

Ci sono testi che sembrano scritti al limite del linguaggio — là dove le parole iniziano a cedere sotto il peso di ciò che vogliono dire, e dove quel cedimento stesso diventa significante. Il frammento di Mario Luzi che prendiamo in esame è uno di questi. Poche righe, quasi un appunto: un imperativo negato, una…