
Entrambe le parole diffusissime nella lingua italiana derivano dal verbo programmare, che a sua volta discende dal greco antico prógramma (πρόγραμμα), composto da pró (prima, in avanti) e gráphō (scrivere). L’etimo ci suggerisce qualcosa di scritto in anticipo, un testo che anticipa ciò che verrà: un’idea di pianificazione e previsione che attraversa i secoli e…

La lingua italiana possiede spesso coppie di parole che sembrano equivalenti ma che, osservate più attentamente, rivelano sfumature diverse di significato, storia e uso. È il caso dei verbi sconcentrarsi e deconcentrarsi, due forme che vengono frequentemente utilizzate per indicare la perdita della concentrazione, soprattutto nel linguaggio quotidiano e scolastico. Chi non ha mai detto…

Scopriamo se secondo le norme della lingua italiana è corretto dire “fare a tempo” o “fare in tempo” o entrambi, però, in contesti differenti.

Scopriamo tramite questo articolo se secondo le norme della lingua italiana è possibile usare anche la variante “spettativa” al posto di “aspettativa”.

Scopriamo se nella lingua italiana e nella sua rispettiva grammatica è contemplato l’utilizzo del verbo “Scontrentrare” con le sue declinazioni.

Nella lingua italiana esistono molte coppie di parole che sembrano perfettamente equivalenti ma che, osservate più attentamente, rivelano differenze sottili di significato, di uso o di tono. È il caso di “sconnettere” e “disconnettere”, due verbi oggi molto diffusi soprattutto nel linguaggio tecnologico e digitale. A prima vista sembrano sinonimi assoluti: entrambi indicano infatti l’atto…

Scopriamo tramite questo articolo la curiosa origine della comunissima espressione della lingua italiana “a go-go” magari senza saperne il significato

Ogni tanto una piccola preposizione diventa il campo di battaglia di secoli di storia linguistica. Capace di o capace a? La domanda sembra modesta, quasi banale. Eppure, a guardarla da vicino, questa oscillazione tra due preposizioni rivela qualcosa di affascinante sul modo in cui la lingua italiana evolve, resiste, cede e poi recupera forme che sembravano…

Scopriamo tramite la lettura di questo articolo se secondo le norme della lingua italiana ci sono differenze nelle forme “non so” e “non lo so”.

Tra le molte espressioni colloquiali che punteggiano la lingua italiana, poche sono suggestive e ricche di storia quanto la locuzione “alla mezza”. È un modo di dire che, a prima vista, può sembrare semplice e trasparente, ma che in realtà racchiude una notevole complessità semantica, storica e sociolinguistica. Chi la incontra per la prima volta…