Salone del Libro 2013, il bilancio di un successo senza precedenti

Il 26simo Salone Internazionale del Libro ha chiuso alle ore 22 di lunedì 20 maggio 2013. Alle ore 18.00 gli ingressi erano 329.860, con un aumento del 4% rispetto ai 317.482 della chiusura 2012. Un nuovo record che polverizza tutti i risultati precedenti...
329.860 i visitatori, una crescita media delle vendite del 20%, 70 mila gli spettatori agli eventi, 2.889 i rappresentanti della stampa: sono alcuni dei numeri da record registrati da questa edizione del Salone, in controtendenza con la crisi del periodo

TORINO – Il 26simo Salone Internazionale del Libro ha chiuso alle ore 22 di lunedì 20 maggio 2013. Alle ore 18.00 gli ingressi erano 329.860, con un aumento del 4% rispetto ai 317.482 della chiusura 2012. Un nuovo record che polverizza tutti i risultati precedenti.

UN EVENTO ANTICICLICO – Nonostante i timori e le cautele della vigilia per la crisi economica che nell’ultimo anno ha cominciato a far sentire pesantemente i propri effetti anche sull’industria editoriale e il mercato del libro, il 26simo Salone del Libro si è chiuso quindi con un successo superiore a tutte le edizioni precedenti. Numero di ingressi, percentuali di vendita e afflusso ai convegni hanno confermato sua natura anticiclica rispetto alla congiuntura generale.

CRESCITA MEDIA DEL 20% PER LE VENDITE – Ottimi i risultati delle vendite negli stand. In generale si è registrato un incremento medio del 20%, dal +10% del gruppo Gems fino all’exploit del +40% di Feltrinelli, grazie anche al traino di “Zero Zero Zero” di Roberto Saviano, che ha segnato il record di più di mille copie vendute. Come da aspettative, Dan Brown con il suo “Inferno” è stato il bestseller per Mondadori, che ha registrato un +15%. Anche gli altri grandi marchi hanno riscontrato una crescita importante. Einaudi, che ha avuto un successo trasversale, dai classici ai saggi, ha chiuso con un + 15%. Il titolo più venduto è stato “Non so niente di te” di Paolo Mastrocola (più di 400 copie), seguito da “Educazione Siberiana” di Nicolai Lilin. Un +15% anche per Rcs, con “Lui è tornato” di Timur Vermes in testa, seguito dal libro “Ferite a morte” di Serena Dandini.

LO STAND RAGAZZI – Allo stand collettivo degli editori per ragazzi, esperimento che ha debuttato quest’anno, hanno confermato una buona affluenza di pubblico. Il libro più venduto è stato “Hank Ziper e le cascate del Niagara” di Henry Winkler, attore che interpretava Fonzie nella serie televisiva Happy Days, e Lin Oliver per le edizioni Uovo Nero.

GRANDE AFFLUENZA DI PUBBLICO AGLI INCONTRI – Un grande successo si è registrato anche per gli appuntamenti in programma. Sono stati circa 70 mila i visitatori del Salone Internazionale del Libro che hanno assistito agli incontri nelle principali sale congressi del Lingotto Fiere e all’Auditorium del Lingotto (esclusi gli spettatori del Bookstock Village e Lingua madre). Diversi eventi hanno realizzato il tutto esaurito nella Sala Blu (150 posti a sedere), nella Sala Rossa (350 posti), nella Sala Azzurra (350 posti), nella Sala Gialla (600 posti), al Caffè  Letterario e allo Spazio Incontri. All’Auditorium (1.900 posti), “sold out” per Matteo Renzi, David Grossman, Vinicio Capossela e l’incontro con Roberto Saviano Umberto Eco ed Eugenio Scalfari. Sold out anche per Francesco De Gregori e Serena Dandini.

IL SALONE E I MEDIA – È stato un record il numero di giornalisti presenti al Salone: 2.889 i rappresentati della stampa accreditati quest’anno da 19 Paesi, dal Marocco agli Stati Uniti, dal Brasile all’Egitto, fino alla Guinea e a Taiwan. Cospicua la presenza della stampa cilena e di quella europea, con corrispondenti soprattutto da Gran Bretagna, Germania, Irlanda, Romania, Ungheria. Gli articoli apparsi sui soli quotidiani nazionali a partire da martedì 14 maggio, sono stati oltre 800.
Numerose anche le televisioni e le radio che hanno seguito il Salone e si sono collegate in diretta dagli stand: da La7 a Sky, da Mediaset, dalla Rsi (Radiotelevisione Svizzera) a Radio Capital, da Radio In Blu a Radio 24. Da segnalare la presenza della trasmissione Ballarò su Rai 3 che ha intervistato per un’intera mattinata il pubblico giovane del Bookstock Village e il collegamento in diretta sabato 18 maggio dalle 21.00 alle 23.00 dalla lounge espositori al padiglione 1 della trasmissione In onda su La 7.

IL SALONE E I SOCIAL MEDIA
– Il Salone 2013 è riuscito a potenziare ed innovare ulteriormente la sua comunicazione multimediale, che ha consentito di seguirlo a distanza, di partecipare alla discussione, di commentare e fruirne i contenuti attraverso copertura giornalistica via web, Twitter, Facebook, gallerie fotografiche e video. Ha fatto la sua entrata in scena per la prima volta la App ufficiale del Salone del Libro.

TWITTER, INSTAGRAM E FACEBOOK
– La Creatività del Salone Internazionale del Libro è stata declinata nelle forme più disparate su Twitter. L’account ufficiale del Salone (@SalonedelLibro) ha accresciuto i propri follower dai 6.200 di prima della kermesse ai 7.344 di lunedì 20 maggio, e ha generato 1.800 twitt dall’inizio della manifestazione, coprendo in live twitting oltre 110 eventi e cogliendo molte curiosità in diretta nell’arco dei 5 giorni.  Il dialogo attraverso l’account e gli hashtag ufficiali – #SalTo13, #SalToff, #Creatività e #salonePOP – ha generato oltre 35.000 twitt (dati Topsy), coinvolgendo opinion-leader esperti del social network come Beppe Severgnini, Gianni Riotta, Mario Calabresi, ma anche le maggiori testate nazionali, piccole e grandi case editrici, molti autori e tantissima gente comune. Una vera “esplosione” per l’hashtag #SalTo13, che è stato per tre giorni nella top 3 dei TT (Trending topic) di Twitter e per lunghi tratti è stato l’argomento più menzionato. Su Instagram risultano 1.662 foto, postate dai visitatori, “targate” #SalTo13. Infine il solo hashtag #SalTo13 ha avuto 13 milioni 800 mila impression: lo scorso anno, le impression erano state 4 milioni 300 mila.
Facebook Ottimo risultato anche per il profilo Salone Internazionale del Libro, che ha registrato oltre 3.000 nuovi «mi piace» nei cinque giorni di evento, passando dai 12.00 della scorsa edizione ad un totale di 23.600, generando una portata totale vicina ai 6 milioni di contatti.

LA VENDITA DEI DIRITTI ALL’ESTERO – L’International Book Forum si è confermato il luogo privilegiato del Salone per lo scambio di diritti, riconosciuto da tutti i più grandi player dell’editoria nazionale e internazionale, e da quest’anno – per la prima volta – anche asiatica, con la partecipazione di 13 delegati provenienti da Cina, Giappone e Corea. Tra i protagonisti dall’Oriente, il colosso editoriale cinese People’s Literature Publishing House, molto interessato all’acquisto di oltre 10 titoli italiani, tra cui “La memoria degli alberi “di Bernardo Notargiacomo (Piemme Edizioni) e “I Segreti d’Italia” di Corrado Augias (Rizzoli). Yang Sue, presidente dell’agenzia letteraria coreana Eya (Eric Yang Agency) ha concluso trattative con Mondadori per “La Lucina” di Antonio Moresco e “Il tuttomio” di Andrea Camilleri. Molto interesse anche per i libri di cucina, in particolare per quelli di Benedetta Parodi e Gabriele Bonci (Rcs).

2014, LA BUCHMESSE A TORINO – Fra le notizie di maggiore rilievo di quest’edizione, c’è sicuramente l’annuncio che al Salone 2014 sarà presente ufficialmente la Frankfurter Buchmesse, la prima manifestazione libraria del mondo con 7.500 espositori. La più grande fiera libraria del mondo interverrà al Lingotto non più soltanto con gli editori e i buyers tedeschi all’Ibf, ma anche con un proprio stand e spazio espositivo nei padiglioni per presentare il panorama dell’editoria tedesca, analogamente a quanto fa da anni il Salone di Torino a Francoforte nell’ambito dello stand Aie.

21 MAGGIO 2013

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