Rivoluzione al MiBACT

Riforma della Cultura, ecco le principali novità del Decreto Franceschini

E' stato presentato ieri in maniera ufficiale il Decreto sulla Cultura firmato dal Ministro Franceschini, che in sostanza rivoluziona il modello organizzativo dei Beni Culturali italiani...

Annunciata da settimane, arriva la riforma del MiBACT targata Franceschini, una manovra ”innovativa e coraggiosa”, come la definisce il Ministro. Numerose sono le novità, i già sperimentati prolungamenti d’orario, la prima domenica del mese con l’entrata gratuita per tutti, la rivoluzione nel costo dei biglietti e infine news anche per il personale museale. Ma i nodi da sciogliere sono ancora tanti

MILANO – E’ stato presentato ieri in maniera ufficiale il Decreto sulla Cultura firmato dal Ministro Franceschini, che in sostanza rivoluziona il modello organizzativo dei Beni Culturali italiani. L’amministrazione verrà resa più snella, efficiente e meno costosa attraverso numerosi provvedimenti, sia burocratici che dirigenziali, con un occhio rivolto all’arte contemporanea.

LE PRINCIPALI NOVITÀ – La rivoluzione del MiBACT promossa da Franceschini prevede: l’ammodernamento della struttura centrale e la semplificazione di quella periferica; l’integrazione definitiva tra cultura e turismo; la valorizzazione dei musei italiani (20 musei di interesse nazionale dotati di piena autonomia gestionale e finanziaria con direttori altamente specializzati e selezionati con procedure pubbliche); il rilancio delle politiche di innovazione e formazione; la valorizzazione delle arti contemporanee; la revisione delle linee di comando tra centro e periferia (mediante la semplificazione delle procedure per ridurre i contenziosi) e il taglio delle figure dirigenziali (37 dirigenti in meno). Queste sei linee d’azione muovono le fila da 5 pesanti problemi che affliggono la situazione dei Beni Culturali, riassumibili in:
1) l’assoluta mancanza di integrazione tra i due ambiti di intervento del Ministero, la cultura e il turismo; 2) l’eccessiva moltiplicazione delle linee di comando e le numerose duplicazioni tra centro e periferia; 3) il congestionamento dell’amministrazione centrale, ingessata anche dai tagli operati negli ultimi anni; 4) la cronica carenza di autonomia dei musei italiani, che ne limitano grandemente le potenzialità; 5) il ritardo del Ministero nelle politiche di innovazione e di formazione.

MENO BUROCRAZIA – Per semplificare il sistema, il primo passo è sicuramente snellire l’apparato burocratico statale, fin troppo macchinoso e complesso. La Riforma punta infatti a dare maggiore autonomia alle Segreterie Regionali del MiBACT, senza però sovrapporsi alle competenze tecnico-scientifiche delle Soprintendenze. Verranno inoltre costituite due Direzioni trasversali di supporto, una per l’organizzazione e il personale e una per il bilancio, così da rendere più efficiente la gestione e il funzionamento del Ministero. Snodo centrale è la rinnovata importanza alle politiche di promozione, valorizzazione e formazione, oltre che di cooperazione culturale all’estero e tra musei pubblici e privati.

RILIEVO ALLE ECCELLENZE – Il Decreto prevede inoltre una serie di azioni per dare risalto alle eccellenze museali italiane, che acquisteranno il massimo status amministrativo, una sorta di modello a cui le altre istituzioni dovranno guardare e novità, i Direttori di tali musei verranno scelti tramite concorso pubblico, senza escludere il personale straniero. Al via le toto-scommesse sul nuovo “super-Direttore” del Colosseo. Gli altri musei inseriti nella lista ufficiale che verranno dotati di dirigenti di I fascia sono: Pompei, Ercolano e Stabia; la Galleria degli Uffizi a Firenze; la Pinacoteca di Brera; la Reggia di Caserta; le Gallerie dell’Accademia di Venezia; il Museo di Capodimonte a Napoli; la GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma) e la Galleria Borghese, sempre a Roma.

LE NUOVE DIREZIONI GENERALI – Per riconoscere piena dignità all’arte e all’architettura contemporanea e alla riqualificazione delle periferie urbane è prevista la nascita di un’apposita direzione generale, che si chiamerà appunto Direzione Generale “Arte e architettura contemporanee e periferie urbane” che si occuperà sia della promozione della qualità dei progetti, sia della loro ideazione e progettazione, oltre che ovviamente delle azioni riqualificazione e recupero del patrimonio esistente. Verrà inoltre istituita ex novo la Direzione Generale “Educazione e Ricerca” che lavorerà a stretto contatto con il MIUR, il CNR e altri enti di ricerca, le università e le scuole per assicurare la realizzazione di adeguati percorsi formativi (con percorsi d’intesa con le Regioni) e di studio; è prevista anche l’attivazione di risorse straordinarie per la crescita professionale del personale MiBACT e per il rafforzamento organizzativo delle strutture. Grande attenzione è rivolta al processo d’aggiornamento di tutte le strutture centrali e periferiche del Ministero, al fine di potenziare la digitalizzazione, la raccolta delle informazioni e, soprattutto, la pubblicità e la trasparenza dell’azione amministrativa.

17 luglio 2014

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