On. Rosario Crocetta, ”Paolo Borsellino ha incarnato la voglia di riscatto della Sicilia”

SPECIALE BORSELLINO - Un uomo che ha rappresentato il riscatto non solo della sua terra, la Sicilia, ma di un’intera nazione. Sono queste le parole con cui il Governatore della Regione Sicilia Rosario Crocetta ricorda il magistrato Paolo Borsellino...
Il Governatore della Regione Sicilia ricorda con estrema emozione il magistrato scomparso 21 anni fa
 
MILANO – Un uomo che ha rappresentato il riscatto non solo della sua terra, la Sicilia, ma di un’intera nazione. Sono queste le parole con cui il Governatore della Regione Sicilia Rosario Crocetta ricorda il magistrato Paolo Borsellino. Crocetta lo ricorda raccontando due aneddoti, che lo hanno portato a conoscere alcuni uomini che hanno fatto parte della scorta di Paolo Borsellino.
 
Perché è importante ricordare oggi un personaggio come Paolo Borsellino?
Per la Sicilia, Borsellino rappresenta la storia di un riscatto, di una rivolta prima di tutto di dignità. Era un uomo di una dignità estrema, dal senso del dovere che diventa sacrificio. Un esempio grandissimo, non solo per la Sicilia e per l’Italia, ma per la valenza internazionale che ha avuto questo martirio. Questo indebolisce i classici luoghi comuni con i quali viene rappresentata la Sicilia, ovvero terra di mafiosi. La Sicilia è prima di tutto terra di antimafia, di vittime ed eroi che hanno dato la propria vita per il proprio Paese, la cosa più grande che si possa fare. Noi siamo orgogliosi di Borsellino, bisogna ricordarlo per essere riconoscenti nei confronti di un uomo che ha dato tutto.
 
Esiste un aneddoto o un episodio particolare che vorrebbe citare in suo ricordo?
Ci sono alcuni episodi che mi hanno colpito indirettamente: la storia di due poliziotti. Uno faceva la scorta a Borsellino e nel periodo della strage di via d’Amelio si trovava in ferie. Dopo la morte di Borsellino, ha vissuto un periodo tremendo e, nonostante gli fosse stato offerto di svolgere altri servizi, ha proseguito nel fare la scorta. Con Borsellino, ho avuto in comune alcuni uomini della sua scorta, come questo ragazzo.
Un giorno, andai a prendere a casa Lucia Borsellino, figlia del giudice, per una conferenza alla quale dovevamo partecipare entrambi. In quel periodo, le avrei proposto di ricoprire il ruolo di assessore. La aspettavo dentro la mia macchina blindata, quando ad un certo punto il caposcorta mi raccontò che il giorno in cui è morto Paolo Borsellino, egli si doveva trovare in servizio, ma così non fu perché il suo turno venne cambiato di un’ora. Quando Lucia è salita, ho pensato all’emozione di trovarmi con lei in macchina, insieme all’ultimo caposcorta di suo padre rimasto vivo. E’ stato un momento toccante, io mi sono girato dall’altro lato, mentre lui raccontava di essere stato caposcorta di Paolo Borsellino, ed una lacrima inevitabilmente mi scese dagli occhi.
 
Cosa ha lasciato in eredità Paolo Borsellino alla società di oggi?
Borsellino ha lasciato in eredità un notevole impegno antimafia, che ha fatto la storia. Lascia questa eredità concreta, insieme all’esempio di un uomo che sa di morire e continua a fare il suo dovere per il bene della sua Terra.
 
19 luglio 2013
 
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