CULTURA - L'appello dopo l'ennesimo alluvione in Liguria

Libreriamo si stringe alle famiglie colpite dal maltempo, e invita i politici ad investire sul risanamento territoriale

Noi di Libreriamo ci stringiamo alle famiglie, ai cittadini di Liguria, Toscana e di tante altre regioni colpite in quest’ultimo periodo dal maltempo...

Chiediamo ai politici, per una volta, di “farsi furbi” e capire che dalla bonifica del territorio potrebbe nascere il nuovo rilancio economico del Belpaese

Noi di Libreriamo ci stringiamo alle famiglie, ai cittadini di Liguria, Toscana e di tante altre regioni colpite in quest’ultimo periodo dal maltempo.  Sappiamo benissimo che le parole non possono in nessun modo dare spazio alla rabbia, alla disperazione di chi vede la propria casa sommersa dall’acqua e i risparmi di una vita andare in fumo in pochissimi istanti. Ma noi ci teniamo a far sentire la nostra solidarietà e offrire tutto il nostro sostegno.

Certo è facile, troppo facile offrire solidarietà e sostegno, quando non si vive l’infausta esperienza della catastrofe.  Ma noi vogliamo contribuire ugualmente a far sentire la vostra voce, il grido disperato di chi oggi ha, magari, perso tutto e non ha più niente.

Questo purtroppo è stato l’ennesimo allarme pioggia e l’ennesima catastrofe annunciata. Tutti gli anni la stessa cosa. E come sempre siamo a contare i danni, affermando che si poteva fare qualcosa. Ma nessuno fa mai niente. E’ questa la realtà del nostro Paese: non si fa mai niente di utile per la collettività.

Non è concepibile che non si comprenda che la bonifica e il risanamento del territorio devono essere la priorità di qualsiasi agenda politica. Ci si lamenta che la gente non lavora, che ci sono sempre più disoccupati, e poi c’è un’Italia che richiede un immediato intervento di tutela territoriale.

Per una volta chiediamo ai politici di “farsi furbi” e di prendere atto che l’intervento a favore della salvaguardia del Bel Paese potrebbe generare moltissimi posti di lavoro. Certo, la domanda è chi paga questo intervento. La risposta c’è ed è semplice: i cittadini, come del resto contribuiscono a pagare tutto il resto.

Ma, la grande novità potrebbe essere che i soldi investiti per il risanamento e la bonifica territoriale potrebbero permettere non solo di generare posti di lavoro, con il conseguente rilancio economico, ma potrebbero finalmente generare un forte risparmio futuro contro i danni che tutte le volte le catastrofi naturali generano.

Proviamo a pensare semplici, non c’è bisogno dei grandi maghi dell’economia per comprendere questa cosa così elementare. Quindi, chiediamo che per una volta si faccia veramente del bene alla nostra Italia.  

Saro Trovato

11 novembre 2014

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