il commento dello scrittore

Emanuele Trevi, “Brexit? Colpa della pochezza mentale di intellettuali ed economisti”

"L’Unione Europea è una istituzione tutto sommato folkoristica, non ci può essere un’economia che si sostituisce alla politica" ribadisce più volte l'intellettuale romano

MILANO – A poche ore dall’ufficialità della Brexit il critico letterario e scrittore Emanuele Trevi ci spiega i retroscena di un simile risultato. Per evitare tante altre -exit bisognerebbe intervenire sulla sostanza alla base dell’Unione Europea: “Non c’è un motivo simbolico, umanistico, emotivo, per amare questo schifo. Questo, pur ritenendo che l’Inghilterra abbia fatto un errore masochistico: arriverà una contrazione dell’economia, gli immigrati italiani a Londra non potranno progettare il loro futuro… Io avrei detto “in”. Loro non ragionano su questo, questi dovrebbero andare via in massa, bisognerebbe simbolicamente radere al suolo il Palazzo della Commissione europea e rifarlo 20 metri più in là”.

 

  • La Gran Bretagna fuori dall’Europa, qual è la sua prima impressione?

Intanto licenziate i sondaggisti! Parlando seriamente bisogna dire che chiaramente è stata una mossa azzardata e irresponsabile del premier Cameron. In quanto non basta dire che prima o poi ci sarebbe stato il referendum, è una sciagura e un buon politico avrebbe rimandato, considerando che la marea montante dei populismi è forte.

 

  • Cosa è successo?

Sono pesati il terrorismo, l’immigrazione… Non si può dare la colpa solo a persone dal livello mentale e culturale inqualificabile come Farage senza considerare la grandi colpe di Bruxelles. Responsabilità che vengono accreditate a dei leader, si pensi all’Europa di Barroso, ma sono molto più molecolari, è quella infame tecnostruttura che si è creata intorno alla Commissione Europea: autoritaria, attaccata ai suoi parametri, incapace di ridiscuterli. Noi paghiamo per la creazione di una moneta senza dietro una politica. Da cittadino britannico mi sarei  astenuto, perché non si sa se fa più schifo la ideologia europea che si identifica col patto di stabilità e sta bruciando due generazioni, o il resto.

 

  • Chiaro…

La responsabilità oggi non è tanto dei politici ma dei cinici rassegnati burocrati cinquantenni a Bruxelles. Avremmo dovuto avere 3 anni di doppia moneta per evitare un rialzo di prezzi. E’ colpa della pochezza di intellettuali e economisti dell’era Maastricht. Ci si deve vergognare di come è stata edificata questa trappola mortale. L’Unione Europea è una istituzione tutto sommato folkoristica, non ci può essere un’economia che si sostituisce alla politica. Non c’è un motivo simbolico, umanistico, emotivo, per amare questo schifo. Questo, pur ritenendo che l’Inghilterra abbia fatto un errore masochistico: arriverà una contrazione dell’economia, gli immigrati italiani a Londra non potranno progettare il loro futuro… Io avrei detto “in”. Loro non ragionano su questo, questi dovrebbero andare via in massa, bisognerebbe simbolicamente radere al suolo il Palazzo della Commissione europea e rifarlo 20 metri più in là, dicendo: “Noi ci comportiamo in maniera diversa, non siamo autoritari e vessatori, non siamo attaccati a una burocrazia che prescinde dalle situazioni di disperazione”. Rispettiamo chi ha detto no. Chi ha voluto fare Maastricht prima di una reale unione politica europea, dalla Polonia a Lampedusa, passerà alla storia come un grave irresponsabile.

 

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