Addio alla poetessa italiana

Addio a Maria Luisa Spaziani, poetessa esperta di Proust e amica di Montale

A pochi giorno dall’attesissima finale del Premio Strega, arriva la notizia della morte di Maria Luisa Spaziani, grande poetessa italiana e soprattutto grande presenza del premio letterario più importante d’Italia...

Il mondo letterario dice addio ad una tra le più note poetesse italiane, Maria Luisa Spaziani, morta a Roma all’età di 91 anni. Fino alla fine, non ha mai smesso di scrivere versi.

MILANO – A pochi giorni dall’attesissima finale del Premio Strega, arriva la notizia della morte di Maria Luisa Spaziani, grande poetessa italiana e una tra le presenze più importanti del premio letterario. Si è spenta a Roma, all’età di 91 anni: grande amica dello scrittore Eugenio Montale ed esperta delle opere di Marcel Proust. Fino al suo ultimo giorno, Maria Luisa Spaziani, non ha mai smesso di scrivere versi. Da molti, è stata definita la custode di Montale: conosceva a memoria ‘Ossi di seppia’.

MARIA LUISA SPAZIANI – Nasce a Torino nel 1922. Suo padre è un industriale dolciario. La famiglia è benestante. A diciannove anni, studentessa universitaria, ancora non laureata in Lingue, dirige una piccola rivista – Il Girasole – che le consente di entrare in contatto con Umberto Saba, Sandro Penna, Leonardo Sinisgalli, dei quali pubblica alcune poesie. Discute la tesi di letteratura francese con Ferdinando Neri, argomento Marcel Proust.

L’AMICIZIA CON MONTALE – Nel 1949 conosce Eugenio Montale, che a Torino tiene una conferenza al Carignano. Iniziano un sodalizio intellettuale e una strettissima amicizia. In quegli stessi anni, Maria Luisa Spaziani era legata sentimentalmente a Elémire Zolla.

LE OPERE – Inizia anche la prima stagione poetica di Maria Luisa Spaziani, che mette insieme un gruppo di liriche e le invia alla Mondadori. Durante il soggiorno francese del 1953 scrive nuovi testi, che vengono aggiunti all’originario disegno della raccolta. La casa editrice Mondadori risponde favorevolmente e pubblica nel 1954 Le acque del Sabato, nella prestigiosa collana Lo Specchio. Nel 1956 la fabbrica del padre subisce un tracollo economico, che costringe la giovane, di ritorno da un viaggio premio negli Stati Uniti promosso per giovani di talento da Henry Kissinger, a cercare un impiego stabile, come insegnante di francese in un collegio di Torino. Il contatto con studenti adolescenti le fa vivere una stagione di luminosa felicità che traspare nelle poesie più originali della sua prima produzione poetica, Luna lombarda (1959), poi confluite nel volume complessivo Utilità della memoria (1966).Negli anni 1955 e 1957 Maria Luisa Spaziani ha insegnato lingua e letteratura francese presso il liceo scientifico del collegio Facchetti di Treviglio. A tale periodo e a tali luoghi dedicò la poesia Suite per A. con la quale nel 1958 vinse il Premio Lerici (presidente di giuria Enrico Pea).

INSEGNANTE ALL’UNIVERSITA’ – viene chiamata ad insegnare all’Università di Messina lingua e letteratura tedesca fino a quando non si libera, nello stesso Ateneo, l’incarico di lingua e letteratura francese e proprio in quegli anni in ambito accademico cura volumi come Pierre de Ronsard fra gli astri della Plèiade (1972) e II teatro francese del Settecento (1974). Fervida e proficua la sua attività di traduttrice dal francese, Pierre de Ronsard, Jean Racine, Gustave Flaubert, P.J. Toulet, André Gide, Marguerite Yourcenar, Marceline Desbordes Valmore, l’ultima, nel 2009, relativa a una raccolta di poesie di Francis Jammes, Clairières dans le ciel, pubblicata da rueBallu edizioni, ma pure dall’inglese e dal tedesco. La statura intellettuale di Maria Luisa Spaziani supera i confini nazionali: nei viaggi in Francia e negli Stati Uniti ha tra l’altro modo di conoscere personalità di rilievo assoluto del Novecento letterario come Ezra Pound, Thomas Eliot, Jean-Paul Sartre.

1 luglio 2014

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