LIBRI - Il taglio dell’IVa sugli ebook in Italia

Abbassamento IVA sugli ebook, approvato l’emendamento

Anche gli e-book sono libri. E' stato approvato oggi dalla Commissione bilancio della Camera l'emendamento all’articolo 17 della legge di stabilità per il 2015...

Anche gli e-book sono libri. E’ stato approvato oggi dalla Commissione bilancio della Camera l’emendamento all’articolo 17 della legge di stabilità per il 2015. Parere positivo anche da parte dei bibliotecari per l’emendamento presentato dal Ministro Franceschini

 

MILANO – L’IVA sugli ebook sarà tagliata dal 22% al 4%, equiparando la tassazione sui libri digitali a quella già in vigore per il formato cartaceo. L’emendamento all’articolo 17 della legge di stabilità per il 2015, che prevede la riduzione della tassazione, è infatti stato approvato dalla Commissione bilancio della Camera. Ora la ”palla” passa al Parlamento, quindi sarà toccherà al Senato dare il suo benestare. Mi sembra che in Italia – ha dichiarato il Ministro della Cultura Dario Franceschini – ci sia un’intesa condivisa, trasversale tra maggioranza e opposizione, su un principio molto semplice e cioè che un libro è un libro, sia esso su carta che formato elettronico, sempre libro è’.

LE REAZIONI – La decisione è stata accolta favorevolmente dai diversi protagonisti della filiera del libro. L’Associazione Italiana Biblioteche esprime un vivo apprezzamento per l’azione del governo, in particolare del Ministro Franceschini, in merito all’emendamento alla Legge di stabilità riguardante l’equiparazione dell’IVA sugli e-book a quella dei libri tradizionali. ‘La differente aliquota IVA (4% sui libri tradizionali e 22% sugli e-book) ha rappresentato finora uno degli ostacoli alla diffusione della lettura in Italia – affermano dall’AIB – Le biblioteche e i bibliotecari da tempo si battono per un ampliamento delle possibilità di lettura nel nostro Paese che, come è noto, registra percentuali molto basse’. ‘Confidiamo che il Parlamento italiano accolga l’emendamento proposto, quale segnale nella direzione di un ampio accesso alla cultura e all’informazione, obiettivo al quale dovrebbero concorrere compiutamente non solo tutti i protagonisti della filiera del libro, ma anche le autorità europee’.

BATTAGLIA DI BUON SENSO – Anche l’Associazione Italiana Editori è intervenuta in merito. “Grazie al Governo italiano, e al Ministro Franceschini in particolare, per come ha condotto, sostenuto e spronato l’Europa in questa battaglia di buon senso”. È un vero e proprio plauso quello del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo dopo che sono state rese note le conclusioni del Consiglio europeo dei Ministri della Cultura UE. “Solo così, con convinzione, si può superare una stortura europea come questa – ha proseguito -. Noi continueremo a fare la nostra parte, a portare avanti la sfida con la campagna #unlibroèunlibro, chiedendo all’Europa di cambiare e di riconoscere che un libro è un libro, al di là del supporto di lettura. Puntiamo ora al consiglio Ecofin del 9 dicembre. Il traguardo è più vicino”.

L’UNIONE EUROPEA – Con l’Iva al 4% sull’E-book l’Italia rischia una procedura di infrazione? ‘Esiste questa possibilità anche se a nostro avviso non ci sono i termini per l’infrazione, ma lo vedremo’, così aveva dichiarato il ministro Dario Franceschini al suo arrivo alla riunione dei ministri della Cultura Ue. ‘E’ uno dei punti rimasti in sospeso ma le riunioni dei ministri servono per sciogliere i nodi, vedremo’.

25 novembre 2014

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata
Commenti