Febbraio 2026 in libreria: 10 romanzi da leggere per capire il presente attraverso il passato

25 Gennaio 2026

Romanzi storici, noir, narrativa contemporanea, dark academia e grandi ritorni: 10 libri più attesi in uscita a febbraio 2026, tra memoria, identità e storie che interrogano il nostro tempo.

Febbraio 2026 in libreria: 10 romanzi da leggere per capire il presente attraverso il passato

Febbraio è da sempre un mese di passaggio, sospeso tra l’inerzia dell’inverno e la promessa di una rinascita imminente. Non sorprende, allora, che molte delle uscite editoriali piumoso interessanti dell’anno si concentrino proprio qui, portando in libreria storie che parlano di trasformazione, di identità in crisi, di ritorni impossibili e di verità rimaste troppo a lungo sepolte.

I dieci romanzi in uscita a febbraio 2026 disegnano una mappa letteraria ampia e stratificata: si va dal noir italiano alla narrativa storica, dal dark academia alla fiaba nera, dalla memoria del Novecento alle inquietudini del presente. Libri diversi per stile e ambientazione, ma uniti da una stessa urgenza: raccontare l’essere umano quando le certezze crollano e le scelte diventano irrevocabili.

10 romanzi in uscita a Febbraio che devi leggere

I libri in uscita a febbraio 2026 raccontano un presente inquieto attraverso il filtro della memoria, del corpo e delle relazioni. Sono storie che non cercano risposte facili, ma pongono domande necessarie, chiedendo al lettore attenzione, empatia e responsabilità.

Un mese ricco di narrativa capace di lasciare il segno, confermando ancora una volta come la letteratura sia uno degli strumenti più potenti per comprendere il nostro tempo.

“2 rapine, 1 giorno” di Alessandro Canale, Accento

Con 2 rapine, 1 giorno, Alessandro Canale riporta in libreria un noir romano dal ritmo serrato e dall’ironia amara. Duillio Sciobbica, detto Mortaretto, è un ladro professionista che ha tentato di rifarsi una vita, passando cinque anni in carcere per costruirsi un alibi perfetto. Ora gestisce una trattoria, prova a essere marito e padre, ma il passato torna a bussare con insistenza.

Il romanzo gioca con i codici della commedia all’italiana e del crime urbano, raccontando una Roma popolare, viva, contraddittoria. Dietro l’ingranaggio della rapina, Canale mette in scena un discorso più ampio sulla redenzione, sull’impossibilità di cancellare ciò che siamo stati e sul confine sottile tra giustizia e vendetta.

“L’album blu” di Yaryna Grusha, Bompiani

L’album blu è un romanzo autobiografico e insieme corale, che attraversa decenni di storia ucraina partendo da un evento simbolo del trauma collettivo: Chernobyl. Yaryna Grusha racconta un’infanzia segnata dalla censura, dall’amore clandestino per la letteratura e da una formazione civile che si intreccia con le grandi rivoluzioni del Paese.

La scrittura è poetica ma ferma, capace di trasformare la memoria personale in testimonianza politica. “L’album blu” è un libro che chiede al lettore di prendere posizione, ricordando che la letteratura non è mai neutra quando parla di libertà.

“L’anno delle mille vite” di  Heddi Goodrich, Bompiani

Ambientato nell’antica Roma del I secolo d.C., L’anno delle mille vite intreccia storia, mito e desiderio. Turia, donna apparentemente privilegiata, vive intrappolata in un’esistenza che non sente sua, fino all’arrivo del centurione Marco Gavio Firmo.

Goodrich costruisce un romanzo sensuale e colto, in cui il corpo femminile diventa spazio di resistenza e di conoscenza. Sullo sfondo di rivolte, guerre e scosse politiche, il libro riflette su cosa significhi scegliere se stessi in un mondo che pretende obbedienza.

“La carità carnale” di Monica Acito, Bompiani

Con La carità carnale, Monica Acito firma un grande racconto simbolico sul potere del corpo femminile. Marianève cresce nel Cilento, tra amore e marginalità, fino al trasferimento a Napoli, dove entra in contatto con la figura storica di Giulia Di Marco, protagonista di uno scandalo seicentesco.

Il romanzo mescola fiaba, storia e formazione, interrogandosi su colpa, desiderio e autodeterminazione. Una scrittura densa e immaginifica che restituisce voce a donne cancellate o giudicate dalla storia.

“Il cuoco giapponese” di Lucia Visonà, Einaudi

L’esordio di Lucia Visonà, Il cuoco giapponese, è una fiaba metropolitana ambientata a Parigi. Hugo, che giapponese non è, si muove tra cucine improvvisate, ristoranti mitici e incontri improbabili, guidato da Madame Laval, eccentrica e tenera mentore.

Il cibo diventa linguaggio emotivo, cura, possibilità di riscatto. Un romanzo leggero solo in apparenza, che parla di vocazione, amicizia e del coraggio di rallentare in un mondo ossessionato dalla performance.

“The Afterdark” di E. Latimer, Giunti

Dark academia, desiderio e orrore si intrecciano in The afterdark. Nel college di Northcroft, la relazione tra Evie e Holland diventa una discesa nelle ombre interiori, mentre la foresta circostante sembra chiamarle a sé.

Latimer costruisce un romanzo magnetico, dove l’amore si confonde con l’ossessione e il passato ritorna sotto forma di colpa irrisolta. Un libro che parla al pubblico young adult, ma capace di inquietare anche lettori adulti.

“All’ombra della regina” – Elizabeth Fremantle, Mondadori

Con All’ombra della regina, Elizabeth Fremantle torna nell’Inghilterra Tudor per raccontare le sorelle Katherine e Mary Grey, costrette a vivere sotto la minaccia costante del tradimento.

Tra Maria la Sanguinaria ed Elisabetta I, il romanzo esplora l’ambizione femminile, la paura e il prezzo del sangue reale. Una narrazione intensa che restituisce complessità a figure storiche spesso relegate ai margini.

“Apriti” di Thomas Morris, Sur

Cinque racconti, cinque ritratti della fragilità maschile. In Apriti, Thomas Morris alterna realismo psicologico e slanci fantastici per parlare di paura, inadeguatezza e desiderio di essere visti.

Con ironia e dolore, Morris scava nelle contraddizioni dell’identità maschile contemporanea, restituendo personaggi goffi, teneri, profondamente umani.

“L’attesa del ritorno” di Sally Carson, Garzanti

Ripubblicato da Garzanti, L’attesa del ritorno è un romanzo necessario. Ambientato nella Germania del 1932, racconta l’amore tra Lexa e Moritz sotto l’ascesa del nazismo.

Scritto prima che l’orrore dei campi fosse pienamente conosciuto, il libro colpisce per lucidità e forza morale. Un inno alla resistenza dell’amore contro la violenza del potere.

“Buio” di Vera Buck, Giunti

Con Buio, Vera Buck firma un thriller inquietante ambientato in Sardegna. Tilda acquista una casa a un euro in un villaggio abbandonato, ma il passato del luogo riaffiora sotto forma di segreti e silenzi.

Atmosfere cupe, paesaggi aspri e una tensione costante rendono il romanzo una riflessione sulla memoria collettiva e su ciò che accade quando una comunità sceglie di dimenticare.

 

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