“La Vita” la bella poesia che Charlie Chaplin non ha mai scritto

14 Gennaio 2026

Su Internet e sui social c'è una poesia dal titolo La Vita che è falsamente attribuita a Charlie Chaplin e invece è del poeta brasiliano Augusto Branco.

"La Vita" la bella poesia che Charlie Chaplin non ha mai scritto

C’è una poesia su Internet e sui social che da molti è attribuita a Charlie Chaplin dal titolo Vivi. In realtà il grande comico e attore non ha mai scritto i versi di questo poema il cui vero titolo è La vita ed è stata scritta dallo scrittore brasiliano, classe 1980, Augusto Branco.

Di certo, Branco non può ambire alla celebrità e per certi versi anche al più accreditato talento di Charlot, ma i versi della sua poesia hanno una profondità e una forza che lasciano il segno. Forse anche per questo qualche astuto inventore del “clic facile” ha pensato bene di appiccicare il nome di Chaplin in calce a questi versi.

Questo “genio della viralità” sapeva che, nel tritacarne della rete e dei social, dove tutto può diventare possibile, la firma di un mito immortale avrebbe garantito al post una viralità che il nome di un autore contemporaneo, per quanto talentuoso, non avrebbe mai raggiunto.

È il paradosso della citazione “artificiale”. Una frase di un autore sconosciuto è un parere, la stessa frase attribuita a un genio diventa una rivelazione, un fenomeno da condividere.

Ma se spogliamo la poesia dalla falsa attribuzione cosa resta? Di certo, la verità di un testo che parla la lingua universale dell’esperienza umana. Branco non è Charlie Chaplin, eppure è riuscito a intercettare quel sentimento di ‘malinconica voglia di reagire, di poter rinascere’ che è il cuore del cinema di Chaplin. Forse il segreto della fortuna di questo ‘falso d’autore’ sta proprio qui. Non è un furto di identità, ma un incontro elettivo. Si è creduto che fosse di Chaplin perché sarebbe stato bello che lui avesse scritto queste parole.

Tuttavia, restituire il merito ad Augusto Branco è un atto di onestà necessario. Significa ammettere che la poesia non è un reperto archeologico custodito dai giganti del passato, ma una forza viva che nasce ancora oggi, tra le mani di chi ha il coraggio di guardarsi dentro e dire semplicemente “viva la vita”.

La Vita di Augusto Branco

Ho già perdonato errori quasi imperdonabili,
ho cercato di sostituire persone insostituibili
e di dimenticare persone indimenticabili.

Ho già fatto cose d’impulso,
sono rimasto deluso da persone che pensavo non mi avrebbero mai deluso,
ma anch’io ho deluso qualcuno.

Ho già abbracciato per proteggere,
ho già riso quando non potevo,
ho già fatto amici eterni
e amici che non ho più rivisto.

Ho già amato e sono stato amato,
ma sono stato anche rifiutato.
Sono stato amato e non ho saputo amare.

Ho già urlato e saltato di felicità,
ho già vissuto d’amore e fatto promesse eterne,
ma ho anche sbagliato molte volte.

Ho già pianto ascoltando musica e guardando fotografie,
ho già telefonato solo per sentire una voce,
mi sono già innamorato per un sorriso.

Ho pensato che sarei morto di tanta tristezza
e ho avuto paura di perdere qualcuno di speciale
(e alla fine l’ho perso).

Ma sono sopravvissuto.
E sono ancora vivo.
Non sto semplicemente passando nella vita…
E nemmeno tu dovresti semplicemente passarci.

Vivi!

È bello andare alla lotta con determinazione,
abbracciare la vita con passione,
perdere con classe e vincere con audacia,
perché il mondo appartiene a chi osa
e la vita è troppo preziosa
per essere considerata insignificante.

 

A Vida, Augusto Branco

Já perdoei erros quase imperdoáveis,
tentei substituir pessoas insubstituíveis
e esquecer pessoas inesquecíveis.

Já fiz coisas por impulso,
já me decepcionei com pessoas
que eu nunca pensei que iriam me decepcionar,
mas também já decepcionei alguém.

Já abracei pra proteger,
já dei risada quando não podia,
fiz amigos eternos,
e amigos que eu nunca mais vi.

Amei e fui amado,
mas também já fui rejeitado,
fui amado e não amei.

Já gritei e pulei de tanta felicidade,
já vivi de amor e fiz juras eternas,
e quebrei a cara muitas vezes!

Já chorei ouvindo música e vendo fotos,
já liguei só para escutar uma voz,
me apaixonei por um sorriso,
já pensei que fosse morrer de tanta saudade
e tive medo de perder alguém especial (e acabei perdendo).

Mas vivi!
E ainda vivo!
Não passo pela vida.
E você também não deveria passar!

Viva!!

Bom mesmo é ir à luta com determinação,
abraçar a vida com paixão,
perder com classe
e vencer com ousadia,
porque o mundo pertence a quem se atreve
e a vida é muito para ser insignificante.

Quando vivere diventa un atto di coraggio

La vita di Augusto Branco è una poesia che racconta ciò che quasi nessuno ammette a voce alta. Vivere significa sbagliare, perdere, deludere ed essere delusi. Non è un inno alla perfezione, ma alla resistenza emotiva. È il ritratto di un’esistenza attraversata da cadute, illusioni, promesse infrante e legami spezzati, eppure ancora capace di rialzarsi.

Ogni verso è una confessione. Branco non costruisce un eroe, ma un essere umano. C’è chi ha amato senza essere ricambiato, chi è stato amato senza saper amare, chi ha creduto nelle persone sbagliate, chi ha avuto paura di perdere qualcuno e lo ha perso davvero. È la biografia emotiva di milioni di individui.

Il cuore della poesia non sta nella sofferenza, ma nella risposta alla sofferenza. Dopo la lunga lista di errori, illusioni e ferite, arriva la svolta:

Ma sono sopravvissuto. E sono ancora vivo.

Non è un trionfo, è una presa di coscienza. Vivere non significa evitare il dolore, ma attraversarlo senza smettere di credere nella possibilità della felicità.

Il celebre invito finale -Vivi! – non è retorica motivazionale, ma un atto politico dell’anima. È una chiamata alla responsabilità verso se stessi. Non basta esistere, bisogna abitare la propria vita. Con passione, con coraggio, con la dignità di chi accetta anche le sconfitte.

Branco scrive la poesia di una generazione fragile ma resistente, stanca ma non rassegnata, ferita ma ancora capace di osare. Una generazione che ha imparato che la vita non si consuma nel successo, ma nel modo in cui si ama, si cade, si lotta e si ricomincia.

Per questo La vita è diventata virale. Non perché sia stata attribuita a Charlie Chaplin, ma perché Augusto Branco dice una verità che tutti, almeno una volta, hanno sentito sulla pelle.

Vivere è un atto di coraggio quotidiano.

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