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“Di notte” di Mariangela Gualtieri, la straordinaria poesia da leggere quando finisce il giorno

"Di notte" è la preziosa poesia in cui Mariangela Gualtieri celebra gli ultimi momenti della giornata.

Esiste un momento più poetico della sera, quando metà del mondo rallenta, si ferma e chiude gli occhi rifugiandosi sotto il firmamento stellato? “Di notte” di Mariangela Gualtieri racconta la magia della sera dal punto di vista di chi rimane sveglio a contemplare i preziosi istanti che si dipanano nel cuore della notte, traendo ispirazione, magari, per riflettere, sognare e scrivere.

“Di notte” di Mariangela Gualtieri

Di notte
le mille faccende riposte
il chiacchierio delle cose
ottuso chiuso a chiave nello scrigno nero
e il tempo davanti pare esteso
e le stelle mandano lo sfolgorio
fin dentro le mie pupille chiuse.

Che notte di neve meravigliosa
dentro, nelle falde del cuore acceso
a tutto motore, che partitura
di silenzio e di luce.

Domani ancora caricheremo il fardello
faremo la fatica delle sporte
dolorose e del peso. Domani
tenteremo di destreggiarci
fra le spine del giorno.
Staremo nel precipizio delle faccende.
E poi di nuovo la notte col suo premio
di sospensione distesa.

La notte
che talmente avvicina l’oltretomba
e tutto il di là della vita
con le creature addormentate nel bosco
e la sua corda tesa di buio.

La notte su metà del pianeta
con mani addormentata sui cuscini
e occhi che si chiudono dentro tutte le case.

E ora da qui, dal nocciolo più interno
della notte, rifletto e accetto
l’alta compitazione, l’investitura
in scrittura terrestre, della sacrosanta vita
attutita, come imbottita e sepolta
nei corpi del genere umano.

Di notte si schiude il mistero

Con la consueta, innata capacità di accostare parole in modo originale per creare da esse significati nuovi ed evocativi, Mariangela Gualtieri dà vita a una poesia che sa di mistero e di dolcezza, di solitudine meditata, di silenzio magico.

“Di notte” è un elogio della “chiusura”, dei momenti in cui, terminata la frenesia del giorno, ci si può permettere di rallentare, di vivere a ritmi tranquilli, di percorrere un sentiero leggero, un passo alla volta.

Tutto ciò che ci circonda si veste di una luce diversa, soffusa, nuova e preziosa, come preziosa è questa poesia, che ci riconcilia con la parte più profonda e nascosta del nostro io, quella che di giorno teniamo chiusa in uno scrigno, e che tiriamo fuori soltanto per pochi intimi, o soltanto per noi, di notte.

Ed è proprio “dal nocciolo più interno della notte” che Gualtieri trae ispirazione per i suoi versi. La sua è una vera e propria investitura, ce lo rivela nella chiusa del componimento. Il suo compito è quello di scrivere della sacrosanta vita attutita, come imbottita e sepolta nei corpi del genere umano. 

Mariangela Gualtieri

Mariangela Gualtieri (Cesena, 1951) è una poetessa e scrittrice italiana.

Laureata in architettura allo IUAV di Venezia, ha scoperto la vocazione poetica dopo il 1983, dopo aver fondato, insieme al regista e amico Cesare Ronconi, l’innovativa compagnia Teatro Valdoca.

L’opera di Mariangela Gualtieri spesso accentua l’inadeguatezza della parola alla comunicazione umana (“per il linguaggio che può simulare la sapienza”) ed il bisogno di ricerca di semplicità nel codice linguistico per poter narrare la bellezza del mondo.

Le sue poesie sono intrise di bellezza, di delicata armonia, di gratitudine nei confronti del mondo e delle lettere.

L’autrice di “Di notte” è una delle voci più interessanti della poesia italiana contemporanea.
Fra i suoi componimenti più celebri c’è senza ombra di dubbio “Bello mondo“, che è stato recitato da Jovanotti sul palco dell’Ariston a Sanremo 2022 e ha emozionato i milioni di spettatori del Festival.
Gratitudine, amore, tenerezza nei confronti del sé, del mondo che ci circonda e della cultura, delle lettere che ci hanno plasmato: questa è la cifra della poetica di Mariangela Gualtieri, fatta di armonie, pause, parole semplici che associate ad altre creano commoventi accostamenti.
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