“Futurismi di un giocoliere”, BOT in mostra a Piacenza

“Futurismi di un giocoliere”, BOT in mostra a Piacenza. Oltre 400 opere raccontano l’originale percorso creativo dell’artista Barbieri Oswaldo Terribile.

Piacenza rende omaggio a BOT, uno dei protagonisti più affascinanti del Futurismo: oltre 400 opere raccontano l’originale percorso creativo di un inesauribile sperimentatore,  passato dalla pittura alla scultura, dal ready made alle avveniristiche contaminazioni con il graphic design, la fotografia, la poesia visuale.

MILANO – Un’energia creativa che si è espressa in diversi ambiti artistici e che si è servita dei più svariati materiali per prendere forma. Quella di BOT è un’arte innovativa e affascinante e sarà al centro della nuova esposizione che inaugurerà a breve. Dal 18 settembre al 22 novembre, infatti, lo Spazio Mostre della Fondazione di Piacenza e Vigevano ospita a Piacenza una grande retrospettiva dedicata all’estro geniale di Osvaldo Barbieri (1895-1958), noto nel mondo dell’arte con l’acronimo BOT, sintesi dello pseudonimo Barbieri Oswaldo Terribile che egli stesso scelse una volta avvicinatosi al futurismo.

UNA RICERCA APPROFONDITA E PUNTUALE – Curata da Elena Pontiggia, la mostra conta su circa 400 opere in arrivo da importanti raccolte pubbliche (Galleria Ricci Oddi di Piacenza, MART di Rovereto, MIM di San Pietro in Cerro) e private, oltre che dalle collezioni di diversi enti territoriali del piacentino. Era dal 1980 che il lavoro di BOT non era oggetto di una ricognizione tanto puntuale, volta a restituire all’artista il ruolo di figura di primo piano nell’ambito del secondo Futurismo e della sperimentazione successiva.

“Futurismi di un giocoliere”, BOT in mostra a Piacenza ultima modifica: 2015-09-25T09:43:25+00:00 da Tiziana Iannuzzi
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