Perché si dice… ”Lacrime di coccodrillo”

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni. Oggi vi spieghiamo l'origine dell'espressione 'Lacrime di coccodrillo'...

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni.

 

Oggi vi spieghiamo l’origine dell’espressione ‘Lacrime di coccodrillo‘.

 

La frase ‘Piangere lacrime di coccodrillo’ è un modo di dire tipicamente italiano, che ha corrispettivi in numerose altre lingue. Si riferisce a chi finge di provare dispiacere quando in realtà è disinteressato (o, a volte, anche compiaciuto) rispetto al fatto causante dolore. Nella tradizione della Grecia antica, un’espressione simile era ‘lacrime megaresi’, riferita all’indole degli abitanti di Megara, ritenuti falsi e ipocriti dagli ateniesi.
Il detto trae origine dal mito secondo cui i coccodrilli verserebbero lacrime di pentimento dopo aver ucciso le loro prede o dopo averle divorate. Esistono diverse varianti di questo mito; spesso la credenza è riferita in modo specifico al caso di coccodrilli che divorano prede umane, ma in alcuni casi viene anche riportato che a piangere sarebbe la femmina di coccodrillo che ha appena divorato i propri piccoli. La femmina di coccodrillo in effetti, che depone le numerose uova sulla terraferma, dopo la nascita dei piccoli li trasporta in acqua, al sicuro dai predatori, mettendoli in bocca, e durante questa operazione, la lacrimazione aumenta di intensità.

 

(Fonte: Wikipedia)

 

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