Perché si dice… ‘E’ inutile piangere sul latte versato’

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni. Oggi vi spieghiamo l'origine dell'espressione 'E' inutile piangere sul latte versato'...

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni.

Oggi vi spieghiamo l’origine dell’espressione ‘E’ inutile piangere sul latte versato‘.

Il significato di questa espressione vuol dire che è inutile disperarsi e lamentarsi dopo aver commesso degli errori che non si possono annullare e riparare, è inutile rimuginare su cose che sono oramai accadute, tormentandosi quando praticamente è troppo tardi.

 

Probabilmente questo proverbio ha origini molto antiche, ai tempi antecedenti alla produzione industriale quando il latte era considerato un alimento raro, costoso e prezioso alla nutrizione, per cui, il suo spreco poteva arrecare dei forti rimorsi.

 

Nei tempi moderni il nesso di questa espressione è legato al fatto che il latte, dimenticato a bollire sul fuoco, fuoriesce dal tegame che lo contiene e poi si incrosta sul fornello. Chiaramente ciò è avvilente per chi dopo deve pulire, se ci fosse stata più attenzione e meno distrazione si sarebbe evitato il disastro.

 

Quindi, occorre pensare bene a ciò che si fa, prima di fare cose sbagliate.

(Fonte: Comitato Linguistico.it)

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