”Atene del Sannio”, l’accademia italiana che promuove la lingua italiana ed il patrimonio molisano

Promuovere la lingua italiana e diffondere l’immenso patrimonio culturale del nostro paese ed in particolare del Molise. Sono gli obiettivi con cui è nata ad Agnone nel 2011 la Libera Accademia Italiana “Atene del Sannio”...

Il docente di Italiano Alessandro Aucelli illustra le attività dell’Accademia, i progetti portati avanti negli ultimi mesi e quelli in programma

 

MILANO – Promuovere la lingua italiana e diffondere l’immenso patrimonio culturale del nostro paese ed in particolare del Molise. Sono gli obiettivi con cui è nata ad Agnone nel 2011 la Libera Accademia Italiana “Atene del Sannio”, l’associazione che mira allo sviluppo territoriale attraverso l’organizzazione di corsi di lingua italiana a studenti stranieri di qualsiasi età e grado. Tra i responsabili dei progetti potati avanti dall’accademia Davide Tanzj, il cui scopo è quello di ntegrare la promozione culturale al marketing territoriale. Il docente di Italiano nonché esperto traduttore Alessandro Aucelli illustra le attività dell’Accademia, i progetti portati avanti negli ultimi mesi e quelli in programma.

Come nasce l’accademia italiana “Atene del Sannio”?
L’Accademia Italiana “Atene del Sannio” nasce ad Agnone nel 2011 dall’idea di due giovani precari convinti, in primo luogo, delle grandi potenzialità offerte dal favoloso patrimonio storico-naturalistico del Molise.
Scopo principale dell’Accademia è la promozione della lingua italiana e la diffusione dell’immenso patrimonio culturale del nostro paese ed in particolare del Molise.
Si tratta di un’associazione che mira allo sviluppo territoriale attraverso l’organizzazione di corsi di lingua italiana a studenti stranieri di qualsiasi età e grado.
La nostra idea era di trasformare il così detto turismo “mordi e fuggi” in qualcosa di più “stabile”, dandogli un’impronta prettamente culturale: l’Accademia Italiana “Atene del Sannio” vuole combinare lo studio della lingua con la cultura nel senso più ampio e comprensivo del termine e dunque, ai corsi di lingua, storia e cultura italiane, unisce la possibilità di imparare a cucinare, a cavalcare in paesaggi incontaminati, a conoscere in modo approfondito le emergenze storiche, artistiche, archeologiche, artigianali, agroalimentari, ambientali e paesaggistiche del Molise.
Agnone è la sede ideale in quanto è una cittadina di antiche tradizioni, dove da sempre si sposano storia, ambiente, arte e cultura.

Quali sono le iniziative che vengono organizzate e portate avanti?
Offriamo soggiorni studio di una, due o più settimane durante i quali i nostri ospiti frequentano le lezioni di lingua e cultura italiana al mattino, mentre di pomeriggio possono partecipare a lezioni di cucina, di equitazione, escursioni, gite o visione di film in lingua originale. Inoltre puntiamo molto sul famigerato senso di ospitalità italiano e quindi cerchiamo di far sentire i nostri studenti a casa organizzando pomeriggi di conversazione con persone del posto, magari davanti ad un buon caffè o cappuccino.
Appoggiamo e promuoviamo comunque qualsiasi altra iniziativa volta alla valorizzazione turistico – culturale del territorio molisano.  

Si sono da poco conclusi i corsi residenziali ad Agnone per stranieri. Qual è stata la partecipazione?
Come già detto, siamo una realtà molto giovane ma devo dire che abbiamo avuto già ottimi riscontri. Abbiamo fidelizzato con un gruppo di olandesi che durante alcuni periodi dell’anno soggiornano in Molise; inoltre ad agosto di quest’anno abbiamo ospitato un gruppo di circa dieci persone composto essenzialmente da americani e britannici i quali sono rimasti entusiasti della location e dei nostri corsi.

Cosa attrae maggiormente gli stranieri riguardo alla nostra lingua? Quali sono, invece, le cose più difficili da assimilare?
È inutile dire che molti stranieri sono dei grandi estimatori delle bellezze italiane. In realtà le motivazioni sono svariate: c’è chi inizia perché è appassionato di opera, chi è affascinato dalla musicalità della lingua, il buongustaio che vuole conoscere i segreti della nostra cucina; in definitiva si può affermare che lo “studente tipo” è interessato a conoscere la lingua e la cultura italiane per apprezzarne meglio l’arte, la storia, le usanze, la moda, la cucina, il made in Italy in genere, sinonimo di qualità e unicità nel mondo.
Un capitolo a parte merita il così detto fenomeno della “lingua di ritorno” che interessa soprattutto coloro che provengono dai paesi meta dei flussi migratori partiti dall’Italia durante il XIX ed il XX secolo: moltissime persone che hanno lasciato il nostro paese ancora bambini spesso sono in grado di esprimersi solo attraverso la lingua del paese ospitante o nel dialetto del luogo di origine, mentre gli italiani di seconda o terza generazione sentono sempre più il bisogno di “comprendere” le proprie origini e senza dubbio lo studio della lingua dei propri cari rappresenta il primo passo per riscoprire (e forse scoprire del tutto) le proprie radici.  
Riguardo alle difficoltà riscontrate, non c’è una risposta univoca: ad esempio molto dipende dalla lingua di partenza di ogni singolo studente. Un madrelingua spagnolo avrà molte meno difficoltà rispetto ad un tedesco o un inglese i quali, ad esempio, trovano estremamente complicato il nostro sistema pronominale.

Sono previste novità in programma nei prossimi mesi?
Sì, ci stiamo attivando per mettere a punto altri pacchetti anche durante il periodo natalizio; in quest’ottica siamo in contatto con diverse associazioni e istituzioni di tutto il mondo che possano fungere da tramite e, quindi, aiutarci nella promozione della nostra iniziativa. Abbiamo comunque già ricevuto delle richieste da Olanda, Gran Bretagna e U.S.A. per la prossima primavera estate.

26 settembre 2013

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