L'intervista

Virginia Bramati, “Rallenta e scoprirai che la felicità è più vicina di quanto pensi”

Fin dal suo primo romanzo Virginia Bramati racconta di donne forti che non hanno bisogno degli uomini. E non è da meno Agnese Treves
Virginia Bramati, "Rallenta e scoprirai che la felicità è più vicina di quanto pensi"

MILANO – Fin dal suo primo romanzo autopubblicato sul web, Virginia Bramati racconta di donne forti che non hanno bisogno degli uomini. E non è da meno Agnese Treves, protagonista di “Tutta colpa della mia impazienza (e di un fiore appena sbocciato)” (Giunti), appena uscito in libreria. La madre di Agnese muore improvvisamente e la ragazza si ritrova a fare i conti con i ritmi lenti della campagna. D’altra parte, non è Virginia a decidere il carattere di questi personaggi, perché – come dice spesso – sono creature indipendenti dalla sua volontà. E forse è proprio per questo che si innamora così tanto dei suoi personaggi, tanto da portarseli dietro di libro in libro.

AGNESE – Agnese – ha raccontato l’autrice quando l’abbiamo intervistata alla sede della Casa editrice Giunti a Milano – è “femminista, testarda, molto impaziente, è la ragazza che siamo state o che nascondiamo nel cuore”. Agnese è una ragazza che vuole fare la differenza e l’autrice la ritrae in un momento cruciale della sua vita, come quello degli esami di maturità. Non che abbia paura, anzi, ma non sa cosa aspettarsi da un futuro terribile quanto carico di promesse. “Racconto una storia che tenta di far ridere e piangere – confessa l’autrice – volevo dar vita a un libro leggero ma non privo di momenti di dolore e di riflessione”.

UNA BRIANZA DA FIABA – In altre commedie sentimentali le ambientazioni sono ridotte all’osso ma in questo romanzo la Brianza, dove si svolge la storia, è un posto da fiaba. Nella descrizione del luogo Virginia è capace di non perdersi in descrizioni e di dare al luogo un tocco magico, che sa amalgamare bene con una storia che vuole essere autentica. “Questo libro è nato dal desiderio di raccontare la campagna – ha raccontato l’autrice – un luogo bellissimo dove io e mio marito ci rechiamo tutte le domeniche”. Ed è proprio in questi luoghi che il lettore, insieme ai personaggi, scopre la saggezza nascosta nei gesti semplici della cura dei fiori: perché la felicità è più vicina di quanto pensiamo, se solo sappiamo rallentare e guardarla negli occhi.

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