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”Villetta con piscina”, la natura umana descritta in maniera cinica e diarmante da Herman Koch

Di questo autore avevo già letto 'La cena' trovandolo affascinante e terribilmente crudo, ma anche estremamente vero. ''Villetta con piscina'' non è da meno, un calcio nei denti dopo l'altro. Uno scrittore cattivo che da dietro il suo pc descrive la natura umana in un modo cinico...

Di questo autore avevo già letto ‘La cena‘ trovandolo affascinante e terribilmente crudo, ma anche estremamente vero. ”Villetta con piscina” non è da meno, un calcio nei denti dopo l’altro. Uno scrittore cattivo che da dietro il suo pc descrive la natura umana in un modo cinico e disarmante. Sembra quasi strizzarti l’occhio dicendo: ‘Così anche tu sei una merda come i protagonisti dei miei libri eh?’

 
Senza svelare troppo del romanzo, che deve essere una sorpresa dall’inizio alla fine, vi dirò lo stretto necessario. L’io narrante è Marc, medico di famiglia, diprezzato dai colloghi chirurghi e specialisti, quasi quanto lui disprezza loro. Ha una bellissima moglie e due giovanissime figlie di 12 e 14 anni. Quando incontra nel suo studio Ralph, non sa che la sua vita sta per cambiare decisamente in peggio. Come ne ‘la cena’ le due famiglie protagoniste cominciano a frequentarsi e i relativi figli a divertirsi insieme. Ma Ralph ha un evidente e inguaribile problema, non riesce a non guardare le donne come se fossero un bocconcino prelibato. Si sfrega le mani, si lecca le labbra, indipendentemente dall’età che hanno.

 

Tutto questo e molto altro avrà delle inevitabili conseguenze che metteranno i personaggi a dura prova. Koch mette i suoi personaggi di fronte a una scelta etica, un bivio fra : Devo fare la cosa giusta o la cosa che a me conviene di più? E tu lettore ti immedesimi talmente tanto che speri che le cose non vadano come le immagini. Vorresti quasi che il libro fosse come un racconto a bivi, tornare indietro a cambiare proprio in quella pagina per vedere ‘cosa sarebbe successo se…’. Ma alla fine ti rassegni all’inevitabile. Il libro è finito, andate in pace.

 

Ancora una volta lo scrittore olandese e la sua psicologia entrano nel cervello umano, facendo decisamente colpo.

 

Francesca Marchesani

 

24 maggio 2015

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