Una festa della donna in compagnia dei libri

DONNE E LIBRI, SPECIALE 8 MARZO - La festa della donna non è solo un giorno in cui migliaia di rappresentanti del ''gentil sesso'' lasciano a casa fidanzati, compagni e mariti per trascorrere una serata con le amiche. È anche e soprattutto un momento per riflettere su cosa significhi essere donna, sulle conquiste ottenute negli ultimi anni di lotta per la parità, su quanto resti ancora da fare...

Le letture consigliate da Libreriamo in occasione dell’8 marzo

MILANO – La festa della donna non è solo un giorno in cui migliaia di rappresentanti del “gentil sesso” lasciano a casa fidanzati, compagni e mariti per trascorrere una serata con le amiche. È anche e soprattutto un momento per riflettere su cosa significhi essere donna, sulle conquiste ottenute negli ultimi anni di lotta per la parità, su quanto resti ancora da fare per affermare la piena dignità femminile. Vi proponiamo allora una serie di letture al femminile per accompagnarvi in queste giornate, alcune scelte dalle autrici e giornaliste che abbiamo intervistato, altre selezionate tra quelle proposte dalle riviste e dalle vetrine degli ebook store.

COCO CHANEL E MARIA MONTESSORI – Partiamo con due libri che sono un tributo al talento e all’intelligenza di due grandi donne protagoniste della nostra contemporaneità. “Coco Chanel. La biografia” di Henry Gidel e  “Maria Montessori. Una biografia” di Paola Giovetti offrono il ritratto di due rivoluzionarie, che hanno lottato, ciascuna a suo modo, per la libertà femminile. Maria Montessori, pedagogista che ha saputo concepire un nuovo metodo di insegnamento, basato su una nuova comprensione del bambino, si è schierata con il femminismo combattendo la battaglia per il voto alle donne.  La biografia a lei dedicata indaga per interi la sua figura e la sua opera – il suo complesso rapporto con il fascismo, la sua maternità è l’impossibilità di tenere il figlio con sé, la sua attività come ambasciatrice di pace. Altra anticipatrice dei tempi fu Coco Chanel: orfana cresciuta in un convento, ha saputo diventare una delle grandi stelle del Novecento. Vicina agli ambienti dell’avanguardia artistica parigina, la stilista ha cambiato l’immagine della donna, proponendo attraverso i suoi vestiti e gioielli un’icona femminile libere e moderna.

RITA LEVI-MONTALCINI E SIMONE DE BEAUVOIR – Altra lettura indicata per l’occasione è “Abbi il coraggio di conoscere”, scritto dalla neurologa e Premio Nobel per la medicina Rita Levi-Montalcini. Una figura di donna esemplare per il nostro tempo, che ha saputo farsi spazio nel mondo accademico in un’epoca in cui le donne erano relegate a ruoli di secondo piano, regala qui le sue riflessioni sulle grandi sfide che si aprono per la ricerca scientifica. L’autrice si sofferma sul legame tra scienza ed etica, e affronta questioni come la sperimentazione sugli embrioni, la cura contro il cancro, la tutela dei diritti dell’uomo, la salvaguardia dell’ambiente. Per chi vuole approfondire le questioni attorno a cui si sono giocate le prime battaglie per la parità femminile consigliamo “Il secondo sesso” di Simone de Beauvoir. Pubblicato nel 1949, costituì una grande provocazione per i conservatori dell’epoca. L’autrice fu una grande filosofa, saggista, scrittrice e femminista francese, storica compagna del filosofo e Premio Nobel per la letteratura Jean Paul Sartre. Qui disegna con grande forza polemica il ritratto della donna concepito dal pensiero maschile, i ruoli che gli uomini le hanno storicamente assegnato e le qualità che secondo loro la donna dovrebbe possedere per svolgere al meglio questi “compiti”. Simone de Beauvoir sfida questi stereotipi parlando di sessualità femminile, aborto, maternità, prostituzione, emancipazione – tutti temi che, a quei tempi, erano grandi tabù.

LA FINE DEL MASCHIO – Venendo invece ai nostri giorni, una lettura interessante è “La fine del maschio – e l’ascesa delle donne” di Hanna Rosin, in libreria dal 1 marzo. Il libro annuncia un ribaltamento degli equilibri del potere economico e sociale, ribaltamento che condurrà l’era del dominio maschile al suo termine. Secondo l’autrice la donna, più capace di adattarsi alle nuove situazioni e dunque maggiormente in grado di affrontare la crisi in atto, avrebbe ormai sorpassato l’uomo non solo nella gestione della casa, ma anche nel campo professionale.


“IL RISVEGLIO” DI KATE CHOPIN
– Beatrice Masini, autrice di “Tentativi di botanica degli affetti”, cui abbiamo recentemente dedicato un articolo, ha voluto consigliarci come lettura in occasione della festa della donna “Il risveglio” di Kate Chopin. “Io potrei rinunciare a ciò che non è essenziale; rinuncerei al denaro, darei la vita per i miei figli, ma non potrei mai dare me stessa. Non riesco a spiegarmi meglio; è soltanto qualcosa che sto cominciando a capire, che comincia ora a rivelarsi a me”, cita Beatrice Masini dal libro. “Un romanzo sommesso e acuto”, spiega, “protagonista una donna che nella consapevolezza di sé scopre i limiti della sua vita, ma anche le possibilità, e corre rischi.”

ELSA MORANTE, SCRITTRICE RIVOLUZIONARIA
– Anche Marta Pastorino, da noi di recente intervistata sul suo ultimo libro, “Il primo gesto”, ha voluto darci il suo consiglio. “Per questa occasione mi piacerebbe che si potesse scoprire o riscoprire un libro meraviglioso di Elsa Morante, ‘Il mondo salvato dai ragazzini’, che raccoglie testi, poesie e drammaturgie. Il volume contiene una poesia a cui sono legata da qualche anno, ‘La canzone degli F.P. e degli I.M.’, dove s’intendono con le sigle i ‘felici pochi’ e gli ‘infelici molti’. L’ho scoperto grazie alla messa in scena di questo testo da parte del Teatro delle Albe, che nella Morante vede una scrittrice rivoluzionaria, interessata a diffondere gratuitamente i suoi libri, e a pensare alla possibilità di essere felice in un mondo dove è molto più facile essere infelici. Che cosa significhi essere felici, mi sembra un interrogativo adatto per questa occasione e per questa epoca.”

VIRGINIA WOOLF, UN MESSAGGIO DI ATTUALITÀ PER LE DONNE – Un altro suggerimento arriva dalla giornalista Laura Pezzino, già intervenuta in un nostro precedente articolo per presentare BookFool, il blog di Vanity Fair dedicato ai libri da lei tenuto. “Una stanza tutta per sé” di Virginia Wolf è il libro che ci consiglia di leggere, che lei definisce un “pietra angolare della letteratura femminista”. “Dopo avere tenuto due conferenze davanti a delle studentesse di Cambridge”, racconta Laura Pezzino, “Virginia Wolf scrisse: ‘Ho detto loro pacatamente di bere vino e di procurarsi una stanza tutta per sé’. Era il 1928, e il messaggio non è mai stato più attuale.” A questo libro vorremmo affiancarne uno della nipote di Virginia, Emma Woolf, “Alla fine di un lungo inverno”, che affronta il tema di una grave malattie sofferta soprattutto dalle donne: l’anoressia. Il volume raccogli i pezzi scritti da Emma Woolf per una rubrica del quotidiano inglese The Times, dove raccontava della sua ossessione per il cibo.

 

7 marzo 2013

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