Un anno senza Eco

Un anno fa ci lasciava Umberto Eco

Il mondo della cultura ricorda oggi la scomparsa del critico, semiologo e scrittore piemontese Umberto Eco, morto il 19 febbraio 2016
Un anno fa ci lasciava Umberto Eco

MILANO – Il 19 febbraio 2016 ci lasciava Umberto Eco, critico, saggista, scrittore e semiologo di fama internazionale. Studioso e autore prolifico, ha scritto numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia, alternando la produzione saggistica a quella narrativa: tra i suoi romanzi di successo, il più conosciuto è “Il nome della rosa”.

CARRIERA UNIVERSITARIA – Nel 1961 iniziò anche la sua carriera universitaria, che lo vide professore incaricato in diverse università italiane (Torino, Milano, Firenze e infine Bologna, dove ha ottenuto la cattedra di Semiotica nel 1975, diventando professore ordinario). All’università di Bologna è stato direttore dell’Istituto di Comunicazione e spettacolo del DAMS, poi ha dato inizio al Corso di Laurea in Scienze della comunicazione. Infine è divenuto Presidente della Scuola Superiore di Scienze Umanistiche che coordina l’attività dei dottorati bolognesi del settore umanistico. Nel corso degli anni ha insegnato anche in varie università straniere tra cui UC-San Diego, New York University, Columbia University, Yale.

L’OPERA NARRATIVA – Nel 1980 Eco esordì nella narrativa. Il suo primo romanzo, “Il nome della rosa”, riscontrò un grande successo sia presso la critica che presso il pubblico, tanto da divenire un best-seller internazionale tradotto in 47 lingue e venduto in trenta milioni di copie. Il romanzo è stato anche tra i finalisti del prestigioso Edgar Award nel 1984. Nel 1988 pubblicò il suo secondo romanzo, “Il pendolo di Foucault”, satira dell’interpretazione paranoica dei fatti veri o leggendari della storia e delle sindromi del complotto. I romanzi successivi sono ‘L’isola del giorno prima‘ (1994), ‘Baudolino‘ (2000), ‘La misteriosa fiamma della regina Loana‘ (2004) e ‘Il cimitero di Praga‘ (2010), tutti editi in italiano da Bompiani. Dopo la sua morte, avvenuta il 19 febbraio 2016, è uscito Pape Satàn Aleppe, primo volume edito dalla Nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi.

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