Libri e design

Twist&light, quando il design dà luce alle librerie

''I libri contribuiscano in maniera consistente alla definizione del gusto, del carattere e dell'atmosfera degli ambienti domestici''. Sono parole dell'architetto Marcello Ziliani...

L’architetto Marcello Ziliani ci parla della libreria Twist&light da lui progettata e di come rendere i libri protagonisti della casa

MILANO – ”I libri contribuiscano in maniera consistente alla definizione del gusto, del carattere e dell’atmosfera degli ambienti domestici”. Sono parole dell’architetto Marcello Ziliani, laureatosi al Politecnico di Milano nel 1988. Dopo tre anni di esperienza all’estero Ziliani rientra in Italia e si dedica prevalentemente al design, sviluppando progetti per i settori dell’arredamento, del complemento, dell’illuminazione, del bagno, dell’ufficio, dell’oggettistica e della prima infanzia. Dal 2011 insegna design di prodotto all’università di San Marino/IUAV. Ha firmato progetti per Allibert, BBB, Bertocci, Calligaris, Casprini, Ciacci, Ciatti, Donati, Flex, Flos, Frascio, Geuther, Inglesina, Infiniti, ISA, e molti altri. Ci ha raccontato delle sue librerie luminose e del ruolo che esse hanno nella casa.

Ci può descrivere la Libreria da lei progettata?
Twist&Light è un oggetto simbiotico, contenitore  per libri (ma anche oggetti, piante eccetera) e contemporaneamente potente piantana led a bassissimo consumo, capace di illuminare e infondere atmosfera anche a grandi ambienti. Nasce da una doppia suggestione, ideale fusione di due icone della storia del design, la libreria Ptolomeo del mio scomparso amico Bruno Rainaldi e la lampada Stylos di Achille Castiglioni, insuperato maestro con il quale mi sono laureato. Cinque “scatole” in acciaio ruotano liberamente, con movimento fluido e parzialmente frenato, attorno ad un tubo centrale illuminante, consentendo così l’accesso al contenuto da qualsiasi posizione ma permettendo allo stesso tempo all’oggetto di assumere forme differenti a seconda della loro posizione. È inoltre anche possibile configurare a piacere la sequenza dei contenitori in maniera semplicissima, così da personalizzare Twist&Light in funzione delle proprie esigenze funzionali ed espressive. Twist&Light si trova a proprio agio accanto al divano o alla poltrona come supporto alla lettura e al relax ma anche arredata con piante verdi, moderno albero dal tronco di luce, in ingresso come libreria e vuota-tasche, in camera da letto come sorgente luminosa principale caricata di libri, nella camera dei bambini per contenere i giocattoli e illuminare il gioco, in quella dei ragazzi per lo studio, in cucina come supporto per l’orto domestico, in studio a servizio dell’home office. Tanti oggetti in uno solo, diverse funzioni e collocazioni possibili ma, soprattutto, ognuna di esse svolta efficacemente: Twist&Light è un contenitore solido, stabile, modulabile e capiente così come un apparecchio illuminante potente, ecologico, efficiente e dalla qualità elevatissima in termini di resa cromatica e temperatura colore.

E’ possibile affermare che i libri sono un complemento d’arredo indispensabile della casa?
Credo che le librerie siano, probabilmente, gli unici oggetti d’arredo che “prendono forma” grazie al loro contenuto, in un rapporto reciproco assolutamente particolare che rende il contenuto supporto espressivo essenziale del contenitore. È quindi chiaro che i libri contribuiscano in maniera consistente alla definizione del gusto, del carattere e dell’atmosfera degli ambienti domestici.

Come sono cambiate negli ultimi anni con l’arrivo degli ebook?
Si sono adattate, ovviamente, come hanno fatto più volte nel corso della loro storia millenaria. Come erano fatte per esempio le librerie della biblioteca di Alessandria, che dovevano contenere soprattutto rotoli e tavolette, o quelle che custodivano i manoscritti, grandi e pesanti, di prima dell’avvento della stampa?  Certo gli ebook, ultimi arrivati nel mondo dei contenitori di parola scritta, introducono un elemento di assoluta novità, e cioè la smaterializzazione del contenuto, diventando essi stessi, di fatto, una libreria. Se riusciranno o meno a sostituire integralmente i libri di carta ancora non è dato sapere, probabilmente ci sarà quantomeno un lungo periodo di coesistenza, nel quale le librerie, accoglienti per definizione, daranno loro asilo e nutrimento, offrendo spazi dedicati per riporli, energia per ricaricarli, luce per consultarli.

Quali sono i gusti e le tendenze degli ultimi anni in questo campo?
In questo periodo è, in generale, molto difficile identificare gusti e tendenze dominanti (per fortuna a mio avviso). Questo lascia spazio a ricerche ed esperimenti in direzioni molto diverse, che confermano la vitalità di questa tipologia di prodotto. Credo comunque che la flessibilità, il mimetismo e la capacità di adattamento siano elementi di ricerca molto interessanti che stanno emergendo da qualche tempo, assieme alla fusione di più funzioni e tipologie in un unico oggetto o sistema.

Come è possibile rendere i libri protagonisti dei luoghi della casa?
Comprandoli, leggendoli, conservandoli dentro una bella libreria, altare laico che custodisce la memoria (non solo scritta) della casa e di chi la abita.

25 aprile 2014

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